NUMONYX. Sindacati chiedono un tavolo istituzionale per garantire i 402 posti di lavoro

VERTENZE

 

Un tavolo istituzionale presieduto dal prefetto che operi per garantire il lavoro ai 402 dipendenti della Numonyx, a rischio dopo l'acquisizione del ramo d'azienda da parte della multinazionale Micron nell'ambito della ristrutturazione che del sito catanese di St Microelectronics. Questa la richiesta dei sindacati catanesi,mentre la riunione tra Cgil Cisl Uil, Ugl e Regione, è già stata fissata e si svolgerà il 18 marzo. "Non c'è stato alcun rinvio - afferma l'assessore regionale alle Attività produttive, Marco Venturi. Sulla vicenda Numonyx la Regione sta lavorando in silenzio e senza proclami".
"Mi farò subito portavoce presso il prefetto - ha detto anche  il sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli - della legittima preoccupazione dei lavoratori di Numonyx che i sindacati mi hanno chiesto di rappresentare. Comune, Provincia e Regione ognuno per la propria parte - ha aggiunto il sindaco - devono sostenere queste professionalità che non possono essere cancellate da manovre economico finanziarie che vanno chiarite per rendere più limpido il futuro di questi dipendenti e di conseguenze delle loro famiglie".
I sindacati hanno ricordato al sindaco che i vincoli che legano Stm ai lavoratori Numonyx sono
rappresentati non solo dal fatto che essi erano originariamente dipendenti dell'azienda principale, ma anche dalla garanzia certificata negli anni scorsi che l'avvio del modulo M6 avrebbe garantito la loro posizione lavorativa. Per questo è stato chiesto al sindaco di Catania di "farsi interprete di questo stato di cose e che il nuovo contratto di programma che si sta per stipulare anche per il sito di Catania non potrà che tenere conto delle conoscenze già in capo a questi dipendenti".
"Ritengo giusto che l'intesa col governo e l'intervento pubblico anche finanzario - ha osservato
Stancanelli - debba prevedere, anzi direi essere condizionato, al mantenimento e alla garanzia dei livelli occupazionali attuali di Numonyx. Per questo trovo opportuno che l'azione di rivendicazione e di vigilanza - ha concluso il sindaco - sia compatta a livello istituzionale col coordinamento del prefetto che peraltro conosce bene la vertenza di questi lavoratori e l'importanza che essa riveste per il territorio etneo, visto che riguarda un settore strategico come quello dell'innovazione".  La Regione sta lavorando concretamente per studiare l'accordo di Programma quadro relativo alle società 3Sun e Numonyx per garantire l'occupazione salvaguardata e aggiuntiva.  
"Più dettagli sull'investimento, ma pochi sul contratto di programma. Le nostre perplessità restano tutte". hanno affermato i segretari Fim-Cisl e Fiom-Cgil di Catania, Rosario Pappalardo e Stefano Materia, a conclusione dell'ultimo incontro tenuto al ministero dello Sviluppo economico sul progetto di fotovoltaico con St Microelectronics e Numonyx.
 'L'incontro avrebbe dovuto chiarire tanti aspetti oscuri sui quali avevamo chiesto risposte - spiegano Pappalardo e Materia - ma così non è stato poichè le aziende si sono limitate a ribadire i dettagli sull'investimento. Ci dicono produrrà, a regime, al 2015, un'azienda da 1.150 addetti di cui 500 come nuova occupazione e 650 come occupazione salvaguardata, in seguito alla dismissione graduale dell'attuale reparto di produzione a 6 pollici, CT6. Siamo scesi più nel dettaglio sui contenuti dell'investimento sul fotovoltaico, ma poco sul contratto di programma che comunque dovrà ancora essere sottoposto all'approvazione da parte del Cipe. Nonostante le rassicurazioni delle aziende sulla tutela dell'occupazione - aggiungono i segretari di
Fim e Fiom - l'incontro non fuga le nostre perplessità. C'è bisogno delle necessarie garanzie
all'interno di piani industriali, sia per Stm che per Numonyx, di salvaguardia dei livelli occupazionali e sulle prospettive degli stabilimenti catanesi. Non sono state fugate nemmeno le nostre perplessità riguardo il futuro dei lavoratori Numonyx di Catania in virtù della sua annunciata acquisizione da parte di Micron. Per questo - concludono Pappalardo e Materia - abbiamo avanzato la richiesta di un incontro con Micron per verificare le garanzie occupazionali e di prospettive di cui abbiamo bisogno". (Ce.Au)

(12 marzo 2010)

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