Adiconsum "a tu per tu" con i consumatori

CONSUMATORI

 

di Carlo D'Onofrio

L'obiettivo numero uno resta quello di ridisegnare la, una legge-capestro che taglia le unghie ai consumatori e fa gongolare le imprese per lo scampato pericolo. Ma nel mirino dell'Adiconsum - che ieri si è trasferita con i suoi stand nella Galleria Alberto Sordi, a Roma, per celebrare la Giornata europea del Consumatore a contatto col pubblico - c'è anche la lotta alle pratiche commerciali scorrette (in crescita), la qualità dei servizi pubblici, il credito spensierato delle carte revolving e i rischi di sovraindebitamento delle famiglie. "La crisi - ragiona il segretario generale Paolo Landi - accentuerà l'esigenza di una maggiore tutela del consumatore, sia nel far rispettare i diritti già previsti dalle normative sia per il rischio di un aumento delle pratiche commerciali scorrette nonché di prodotti a rischio (finanziari e non) dovuti alla globalizzazione del mercato".
Fin qui il bilancio del consumerismo italiano, pur costellato da qualche incidente di percorso e molte difficoltà, non è stato avaro di risultati. Ma questi sono arrivati più sotto la spinta dell'Unione europea che della legislazione nazionale. "Le direttive comunitarie e l'azione delle nostre associazioni hanno portato in questi anni alla conquista di significativi diritti sul consumo - ricorda Landi - Penso alla possibilità di recedere da un contratto firmato in tutta fretta per strada, al risarcimento diretto in caso di incidente stradale, ai contratti più trasparenti per l'apertura e la gestione dei conti correnti, alla sospensione delle rate del mutuo per le famiglie in difficoltà, al bonus per l'elettricità e il gas".
Qualcosa da rivedere, secondo l'Adiconsum, c'è pure nel sistema delle authority. Che devono guadagnare maggiore indipendenza sia dalle imprese che dal Governo: "Il tentativo di quest'ultimo di condizionarne l'azione attraverso i finanziamenti - sottolinea Landi - è sotto gli occhi di tutti".

(15 marzo 2010)

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