di Silvia Boschetti
Questi, in sintesi i contenuti dell'Accordo di programma sottoscritto dal ministero dello Sviluppo e i presidenti delle tre Regioni coinvolte: Marche, Umbria ed Emilia Romagna. L'Accordo di programma si sviluppa su tre assi: valorizzazione attività e asset produttivi dell'Antonio Merloni, sviluppo e diversificazione dei sistemi produttivi regionali, pacchetto indotto.
I 35 milioni di euro stanziati sono così ripartiti: a) sostegno al programma di cessione in discontinuità di uno stabilimento produttivo: 5 milioni a titolo di bonus di 10.000 per ogni lavoratore ex Merloni assunto più benefici della 181/89 (25% di fondo perduto) per gli investimenti di ristrutturazione / riconversione effettuati; b) intervento alternativo a sostegno del programma di cessione di uno stabilimento: 25 milioni qualora l'esito del tentativo di cessione sia negativo subentrerà un soggetto pubblico per affittare per 9 mesi l'impianto con l'obbligo di acquisto per sè o per terzi alla fine di tale periodo. Durante i 9 mesi verranno effettuati lavori di bonifica, riorganizzazione degli spazi, studi fattibilità, promozione e marketing al fine di facilitare la localizzazione di attività produttive che consentano a soggetto eventualmente di rientrare dell'investimento effettuato.
In aggiunta bonus di 10.000 euro per ogni lavoratore ex Merloni rioccupato. Con la somma ricavata dalla vendita i commissari effettuerebbero lavori di riconversione bonifica e ristrutturazione sugli stabilimenti che rimangono; c) applicazione della 181/89 ai Comuni (individuati dall'Ordinanza terremoto del 1997) che evidenziano una specializzazione manifatturiera maggiore al 25% della media di ripartizione del Centro Italia: 5 milioni.










