di Andreina Bonanni
Francoforte (nostro servizio) - Dopo oltre sette settimane di dure trattative, è stato raggiunto, a Potsdam, un accordo per il contratto di categoria dei dipendenti pubblici, che verrà esteso anche ad altri gruppi. Dopo il fallimento delle negoziazioni tra le controparti, era stato fatto ricorso a un arbitraggio e, sulla base delle proposte degli incaricati, è stato raggiunto un accordo per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche che prevede miglioramenti retributivi graduali e una decorrenza insolitamente elevata di 26 mesi.
In una prima fase, gli 1,3 milioni di dipendenti pubblici (delle amministrazioni federali e dei comuni) otterranno un aumento dell'1,2 % mensile con effetto retroattivo da gennaio. Come 'componente sociale', verrà concesso un versamento unico di 240 euro. Nel corso del 2011 sono previsti altri due aumenti, rispettivamente dello 0,5 % a gennaio e dello 0,6 % ad agosto. Inoltre sono state concordate nuove misure per i pensionamenti e determinate garanzie di assunzione per gli apprendisti in seguito al superamento degli esami.
L'accordo verrà esteso anche ai 360.000 funzionari. Il sindacato di categoria, Ver.di, aveva avanzato rivendicazioni che prevedevano miglioramenti complessivi del 5%. A sostegno di tale richiesta c'erano state due mesi fa massicce mobilitazioni.
Tenuto conto della drammatica situazione finanziaria in cui versano le amministrazioni pubbliche, definita la crisi più drammatica del dopoguerra, entrambe le parti hanno definito il risultato come un compromesso ancora accettabile.
Il leader del sindacato Ver.di, Frank Bsirske, ha definito di nuovo le trattative come "estremamente difficili" e si è dichiarato in principio soddisfatto dell'accordo: "Non è una ragione di giubilo, e non corrisponde alle giuste attese die lavoratori, ma è più di quanto i datori di lavoro erano a disposti a concedere e in considerazione della crisi, accettabile".
Il presidente della Federazione die funzionari (dbb), Frank Stöhr, ha accolto positivamente la dichiarazione del ministro federale degli interni di voler estendere l'accordo anche ai 360.000 funzionari.
Il Presidente della Federazione dei datori di lavoro delle amministrazioni comunali (Vka), Thomas Böhle, ha fattori ferimento all'enorme onere che tale compromesso rappresenta per i comuni, ma ha sottolineato i vantaggi della lunga decorrenza di 26 mesi che, ha detto: "Ci consente di poter pianificare con una certa sicurezza". Il ministro federale degli Interni, Thomas de Maizière (Cdu), che ha condotto le trattative per lo Stato federale, ha definito il compromesso "accettabile" nonostante i costi elevati. Secondo i calcoli di Böhle solo i comuni dovranno prevedere costi per oltre 1,3 miliardi di euro quest'anno e di ulteriori 1,3 miliardi di euro nel 2011. In considerazione degli sgravi fiscali decisi dalla nuova coalizione federale (Csd e Liberali) per determinate categorie, in particolare per gli albergatori, i rappresentanti del governo non hanno avuto argomenti efficaci per contrastare le richieste sindacali.
(2 Marzo 2010)










