di Giampiero Guadagni
Roma (nostro servizio)- "I lupi non possono diventare custodi del gregge". Concludendo ieri davanti a 1.200 delegati i lavori della Conferenza nazionale dei servizi Cisl, Raffaele Bonanni ha polemizzato con la proposta del Consiglio nazionale dei commercialisti e degli esperti contabili, di un "Patto per lo sviluppo e contro l'evasione", proposta rilanciata in prima pagina dal più grande quotidiano italiano: patto che consiste nel riservare ai professionisti, soppiantando i Caf, la vidimazione delle dichiarazioni dei redditi, in cambio di un loro impegno a orientare i clienti verso la fedeltà fiscale. I commercialisti, ha sottolineato il leader della Cisl, "sono soggetti senza rappresentanza e autoreferenziali, che difendono solo i propri interessi. Non ci sembra si siano battuti in passato per il rispetto delle norme contrattuali e l'evasione fiscale. Tutt'altro".
Ma questo è solo uno dei tanti esempi di "impostura" e di concorrenza sleale. Ecco perché, ha osservato Bonanni, va rafforzato e valorizzato il ruolo dei servizi che il sindacato offre ai propri iscritti e alla collettività. Servizi che diventeranno più efficienti, in particolare con l'anagrafe degli iscritti. E sarà immediatamente avviato un percorso per arrivare ad un modello integrato del Sistema dei servizi Cisl, capace di soddisfare le esigenze di tutela e di assistenza di quei 5 milioni di utenti che ogni anno si rivolgono alle sedi della nostra Confederazione. "Da noi - osserva con orgoglio Bonanni - si trovano competenza, efficienza e disponibilità"
La partita si gioca nel territorio. Così come il territorio deve essere il protagonista dell'azione centrale del sindacato: la contrattazione, il cui livello decentrato va esteso e reso esigibile. E a tale proposito, Bonanni ha annunciato che la Cisl organizzerà nei prossimi mesi una Conferenza nazionale sul tema specifico della contrattazione di secondo livello.
La Cisl, ha ricordato Bonanni, ha portato dentro questa logica tutte le forze politiche, istituzionali e sociali, tranne la Cgil. Che pure sta firmando tutti i contratti.
Da Corso d'Italia restano divergenze anche sulla riforma fiscale. L'organizzazione di Epifani andrà in piazza venerdì e chiede al Governo una risposta sulla proposta di 500 euro per il 2010 come prima restituzione di quanto già i lavoratori e i pensionati hanno pagato in più di tasse. La Cisl sollecita invece "una revisione radicale che redistribuisca i pesi", con lo spostamento della tassazione sui consumi, la tracciabilità delle spese attraverso bancomat, conti correnti e carte di credito e il contrasto d'interesse. E poiché negli ultimi tempi "c'è stata un decentramento di poteri senza precedenti", anche su questo fronte la vertenza nazionale va gestita anche a livello locale. Tanto più di fronte ad alcuni emblematici dati: dal 2006 al 2008 le addizionali hanno subito mediamente un aumento del doppio nei comuni e di un terzo nelle regioni. Ed è aumentato del 30% il costo dei rifiuti, del 26% quello dell'acqua
Bonanni ha infine ricordato le iniziative della Cisl insieme ad altre associazioni anche sul versante del credito. Paventando l'approdo ad una "Basilea 3", dopo i danni della "Basilea 2". il numero uno di Via Po ricorda che "prima di Natale Tremonti e il Governo hanno fatto fuoco e fiamme sul sistema creditizio, e a ragione, accusandolo di non dare soldi a famiglie e imprese, dopo di che la tempesta si è placata; ho pensato che l'opposizione avrebbe fatto sentire la sua voce, magari dopo Natale. Invece siamo a marzo e ancora niente. Le banche continuano a fare trading nel mondo e in Italia, guadagnano ancora di più, non hanno eliminato bonus e stock option".
(10 marzo 2009)
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