Lavoro: 6.000 nuovi posti con raccolta frutti e erbe spontanei

Asparagi, fichi, corbezzoli o more per dare nuovi posti di lavoro, a regime circa 6000 in tutta la Sardegna. È il progetto, chiamato emblematicamente Grazie terra, presentato questa mattina e patrocinato dal Comune di Quartu con l'aiuto di Regione, Unione europea e 120 centri dell'isola.

L'idea è molto semplice: cogliere i frutti spontanei della terra, quelli che di solito finiscono nei cestini e negli zaini nelle scampagnate domenicali, portarli tutti in un grande centro di raccolta che avrà la sede proprio a Quartu e metterli in commercio. Il piano illustrato dai responsabili del progetto, capinati da Enrico Marongiu, è ambizioso: prevede il coinvolgimento di 120 Comuni nei quali saranno costituite due aziende che daranno occupazione a 25 persone. Questo per arrivare, nel medio periodo, alla creazione di circa seimila posti di lavoro. Quartu è indicato come il quartier generale delle operazioni: nel centro di raccolta dovrebbero lavorare circa 250 persone. Nell'elenco dei prodotti da raccogliere anche fichi d'india, cicoria, bietole, rucola e finocchio selvatico: in Sardegna, hanno spegato gli esperti del progetto, esistono almeno duemila prodotti naturali spontanei. (cdl)

(9 settembre 2010)

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