"In Europa c'è un problema di sviluppo, di balzo in avanti della crescita che non sarà possibile se non attraverso una forte sinergia nell'Unione Europea. La nostra parola d'ordine è dunque più unione europea e più integrazione": lo ha detto Giorgio Napolitano al Quirinale in merito al rafforzamento del piano di stabilità, al termine del colloquio con la presidente finlandese Tarja Halonen. Indispensabile, secondo il Capo dello Stato, "avere più iniziativa sul piano concreto da parte dell'Europa per favorire lo sviluppo e rilancio dell'economia dell'Ue". Italia e Finlandia, ha affermato Napolitano, "hanno sempre sostenuto insieme nelle sedi europee la necessità di un impegno comune di fronte alla crisi greca e agli attacchi all'eurozona e alla moneta unica. Non mi pare che la tassa sui movimenti finanziari - ha aggiunto - sia arrivata ad un livello di definizione e di decisione. Sappiamo che sono stati già adottati orientamenti per rafforzare la sorveglianza monetaria. Sono stati istituiti nuovi strumenti come il Board contro il rischio sistemico e per evitare il ripetersi di crisi come quella greca". (cdl)
(7 settembre 2010)










