Meno cassa integrazione ordinaria, diminuita del 69% nel trimestre giugno-luglio-agosto, mentre cresce il ricorso alla Cigs (+30,2%). Sono i dati sulla cassa integrazione nelle Marche diffusi dal responsabile del mercato del lavoro della Cisl regionale Tonino Bori, secondo il quale "non si può ancora parlare di ripresa, e anche il 2010 si conferma un anno difficile, anche se emergono timidi segnali positivi".
Significativa in tutte le province la riduzione della Cig: si va dal -68% di Ancona al -67% di
Ascoli-Fermo, al -65% di Macerata, a conferma di un piccolo recupero degli ordinativi.
Preoccupa invece l'incremento della cassa straordinaria: con un picco di +465% a Pesaro, e una crescita più contenuta ad Ancona (+25%) e Macerata (+11). Frutto del perdurare delle situazioni di criticità strutturale di alcune grandi aziende e di alcuni settori in particolare: la meccanica, le calzature e la cantieristica su tutti, con fortissime ripercussioni sull'indotto e migliaia di piccolissime aziende in affanno.
Continua a salire il dato della cassa in deroga per le piccole aziende artigiane, che rappresenta il 70% delle ore complessivamente autorizzate nel trimestre, a testimonianza che la piccola impresa è quella più esposta alla crisi.
Qualche segnale incoraggiante, anche se discontinuo, viene dallo scarso utilizzo delle ore richieste e autorizzate, dal calo delle iscrizioni alle liste di mobilità (meno lavoratori licenziati) pari al 33% nel periodo gennaio-giugno e da un leggero recupero sul versante delle esportazioni (+7% nel semestre).
(9 settembre 2010)










