Nuova convocazione dei sindacati a Palazzo Chigi su Ams (Alitalia Maintenance Systems), il polo della manutenzione dei motori della vecchia Alitalia che si trova all'aeroporto di Fiumicino ed è fra gli assett della vecchia compagnia aerea che l'amministratore straordinario Augusto Fantozzi
deve ancora cedere.
La presidenza del Consiglio ha, infatti, inviato a Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Usb una convocazione per mercoledì 15 settembre. Non è escluso che, come in precedenti occasioni, al tavolo partecipi anche l'ex manager di Finmeccanica, Maurizio Tucci, che con la società "Iniziativa
Prima" guida la cordata "Ams hold co." - in cui sono presenti anche il gruppo israeliano di manutenzione aerea Bedek e la nuova Alitalia - unica candidata all'acquisto per aver presentato un'offerta.
Che, però, il 5 maggio scorso era stata giudicata inaccettabile da Fantozzi sia per il prezzo sia per le condizioni poste e dunque il commissario aveva considerato chiusa la trattativa.
Agli inizi di agosto, c'era stato un nuovo incontro fra le parti a palazzo Chigi sul piano industriale e sulle condizioni ritenute dall'azienda necessarie da far accettare ai sindacati per chiudere l'operazione.
Intanto, due giorni fa è stato raggiunto un accordo fra Ams, Regione Lazio e sindacati sul riassorbimento del personale dell'azienda. Il presidente della Regione, Renata Polverini, aveva spiegato che secondo il protocollo d'intesa "non ci saranno esuberi, ma un processo di accompagnamento formativo per professionalizzare i lavoratori e soprattutto un impegno in
termini di ricerca e tecnologia per mettere questa azienda sul mercato".
L'azienda, aveva aggiunto Polverini, "interverrà non soltanto sui motori degli aerei, ma anche su quelli navali, in competizione con il resto d'Europa". Da parte sua, la nuova Alitalia fornirebbe alla nuova Ams i propri motori per la manutenzione per cinque anni.
(8 settembre 2010)










