"Siamo soddisfatti. L'assessore regionale alla sanità, Massimo Russo, ha accolto le nostre richieste. Si è impegnato, date alla mano. Ora lo aspettiamo alla prova dei fatti". Maurizio Bernava, segretario della Cisl Sicilia, commenta in questo modo l'esito dell'incontro tra Cgil Cisl Uil e il titolare regionale della Sanità, svoltosi oggi a Palermo. Con Russo, rende noto la Cisl, il confronto proseguirà. Sono previsti, da qui a dicembre, appuntamenti mensili a partire dal 6 ottobre, per valutazioni congiunte. Riguarderanno "il percorso per attuare il piano di rientro nel segno dell'efficienza e dell'integrazione sociosanitaria". E l'adozione dei bandi di concorso per "colmare le carenze di organico e assumere 2.900 lavoratori di varie figure professionali". "Abbiamo insistito - informa Bernava, alla guida della delegazione composta da Ivan Ciriminna della segreteria regionale e Angelo Fullone e Enzo Massimo Farinella, numeri uno nell'Isola di Funzione pubblica Cisl e Cisl Medici - e Russo ha dichiarato di far propria la nostra impostazione". Così, l'operazione organici sarà messa in cantiere entro il 31 dicembre. Ed entro il prossimo gennaio sarà varata la normativa e saranno individuate le risorse per attuare l'integrazione sociosanitaria. Sul fronte degli organici, il termine del 31 dicembre, precisa la Cisl, è imposto dal fatto che, con l'anno nuovo, s'incapperebbe nei vincoli della manovra Tremonti che non consente di assumere più del 50% del personale previsto dalle dotazioni aziendali. Pertanto, "entro qualche giorno" l'assessore invierà una direttiva ad Asp e aziende ospedaliere affinché i manager individuino i "profili professionali necessari nella logica del trasferimento di servizi e attività dagli ospedali al territorio". Perché è la medicina del territorio, la parola chiave, ripete la Cisl. Al riguardo, abbiamo anche chiesto a Russo, rimarca Bernava, una "corsia preferenziale da consacrare in una norma di legge, per la stabilizzazione dei tantissimi operatori impiegati ancora a tempo determinato". E anche su questo, Russo ha dato l'ok. Così anche questo sarà al centro delle verifiche mensili. Riguardo invece alla integrazione sociosanitaria, l'impegno del governo è perché sia attuata entro un massimo di quattro anni.
"Abbiamo apprezzato inoltre - informa ancora il segretario Cisl - che l'assessore abbia esposto al sindacato i piani di rimodulazione dei fondi Fsr e le relative priorità in termini di infrastrutture e servizi. Anche questa era una richiesta che la Cisl aveva avanzato a Lombardo". Il punto, commentano al sindacato, è semmai che "mentre Russo ha ritenuto di far propria la politica del confronto e della condivisione, analoga sensibilità non hanno mostrato altri assessorati di pari rilevanza strategica, come il Lavoro e l'Agricoltura".
(8 settembre 2010)










