La segreteria confederale della Cisl Salerno partecipa alla fiaccolata organizzata a Pollica Acciaroli per ricordare la figura del sindaco Angelo Vassallo, il primo cittadino del Comune cilentano ucciso nella notte tra domenica e lunedì a pochi centinaia di metri dalla sua abitazione. La decisione è stata presa ieri sera al termine di una riunione dei vertici del sindacato di via Zara e convocata per affrontare la problematica della criminalità organizzata alla luce dell' omicidio Vassallo. "E' unanime lo sdegno espresso dalla Cisl salernitana di fronte ad un attentato che non ha colpito solo la persona di Vassallo, i suoi più stretti familiari e tutto il Comune di Pollica Acciaroli, ma ha minato le fondamenta della vita democratica ed istituzionale dell' intero territorio regionale e provinciale", ha affermato visibilmente scuro in volto il numero uno del sindacato, Giovanni Giudice." Chi ha deciso di colpire a morte Angelo Vassallo, colpendo un uomo forte, un rappresentante delle istituzioni e della gente, ha scelto di alzare il livello dello scontro con lo Stato. Ha deciso di esercitare, con la violenza delle armi, una pressione insostenibile sul regolare evolversi delle dinamiche economiche, politiche e sociali della provincia di Salerno e di tutto il Cilento. Uccidendo Angelo Vassallo si sta cercando di uccidere le speranze di questa provincia". Per queste ragioni, per la Cisl Salerno "è necessario un cambiamento di rotta, è necessario tornare a parlare di camorra, non sottovalutare più la sua potenza, la sua capacità di infiltrarsi nei gangli vitali della società campana e salernitana. Bisogna dire basta a questo stato di cose e tornare protagonisti del proprio destino, alzare la testa, così come hanno fatto i cittadini di Pollica Acciaroli e dell' intero Cilento subito dopo il vile gesto organizzando questa fiaccolata. La loro tesi è la nostra tesi", ha detto Giudice. "Noi siamo con chi difende la nostra terra attraverso la legalità ci sentiamo di dire senza tentennamenti. Consapevoli del fatto che anche dove non tuonano le armi la pressione del crimine organizzato è assai forte, la Cisl salernitana è pronta a rilanciare il proprio ruolo sul territorio, pensando alla realizzazione di tutte le forme di discussione e confronto con istituzioni, lavoratori, pensionati e comuni cittadini.
(7 settembre 2010)










