"È necessario disinnescare l'emergenza casa e l'allarme sociale che ne può derivare". Lo afferma in una nota il segretario generale della Cisl locale, Alfio Giulio, che aggiunge: "Sappiamo bene che non si possono dare risposte dall'oggi al domani e nessuno chiede l'impossibile, ma l'amministrazione comunale ha il dovere di affrontare la situazione presto e vedere quali provvedimenti è possibile assumere quanto prima". Il sindacato in una nota afferma che dagli immobili che il Comune di Catania vuole vendere "si potrebbero dare risposte nel breve termine ad oltre 40 assegnatari di case".
"A dirlo non è solo il sindacato - sottolinea dal canto suo il segretario provinciale del Sicet etneo
Carlo D'Alessandro ¨ ma una relazione della direzione comunale ai Lavori pubblici datata marzo 2007. Che fine ha fatto la relazione?" D'Alessandro si chiede anche "che fine abbiano fatto i finanziamenti ai quali si fa riferimento nella relazione". Si tratta di un accordo di programma Stato-Regione, il "contratto di quartiere IÌ", già sottoscritto a dicembre del 2005, per 8,5 milioni di euro destinati a realizzare 64 alloggi comunali e 16 dell'Iacp. "Di queste cose - dice D'Alessandro - si deve parlare davanti al Prefetto, al quale chiediamo di convocare le parti perch‚ siamo di fronte a un'emergenza senza fine. È possibile dare risposte subito, se c'è la volontà, e poi affrontare con serietà la programmazione".
(7 settembre 2010)










