Cisl Fp Catanzaro: porre fine a gogne mediatiche

"La Cisl-Fp di Catanzaro non ci sta ad assistere a processi sommari ed alla gogna mediatica messa in atto dal commissario straordinario dell'Asp di Catanzaro". A sostenerlo, in una nota, è il segretario generale della Cisl Fp di Catanzaro, Antonio Bevacqua.
"Premesso che è stato apprezzato il lavoro fin qui ha svolto dal commissario straordinario dell'Asp di Catanzaro, Gerardo Mancuso - prosegue Bevacqua - che ha fotografato la situazione reale dell'azienda sanitaria, facilitato dal fatto che essendo dipendente della stessa, non ha avuto bisogno di ulteriore, tempo per sapere dove erano e dove sono le 'sacchè di inefficienza della macchina organizzativa e gestionale, nell'ultimo incontro avuto avevamo evidenziato che dalle enunciazioni di carattere generale si passasse alla fase operativa per cambiare 'rottà nel segno di dare efficacia ed efficienza alla macchina burocratica - amministrativa e dare alla maggior parte dei dipendenti quella tranquillità di operare nel segno della trasparenza e della professionalità per dare risposte ai cittadini in termini di prestazioni sanitarie per ridurre la migrazione sanitaria e le liste di attesa".
"Avevamo pure chiesto - sostiene ancora Bevacqua - di accertare con puntualità i responsabili di chi ha generato questa disorganizzazione che ha prodotto il buco che ha trovato nell'Asp di Catanzaro. Buco non attribuibile al personale se è vero come è vero che l'aumento della spesa a questo capitolo è aumentata, solamente del 4%, dato allineato agli aumenti contrattuali, nei confronti di altri capitoli aumentati in modo esponenziale e di cui non se parla. Un dato va però evidenziato per non ingenerare nell'opinione pubblica il messaggio che tutti i dipendenti, compreso il commissario in qualità di dipendente della stessa, sono fannulloni e predatori di ingenti risorse a danno del sistema sanitario calabrese".
"Chiediamo, al commissario straordinario della Asp di Catanzaro ed al commissario ad acta ella
Regione, di porre fine ad enunciazioni ed a 'gogne mediatichè nei confronti di onesti lavoratori e di dire in modo chiaro e trasparente quali sono gli atti concreti che devono portare il sistema sanitario calabrese a garantire prestazioni sanitarie di qualità, eliminare le liste di attesa, porre fine agli interessi e alla gestione del potere, prendere provvedimenti nei confronti di continua a gestire in modo allegro ed illegittimo".

(2 settembre 2010)

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