Scuola Emilia Romagna: dal ministero una boccata d'ossigeno

"Ulteriori 80 insegnanti, dopo i 91 già assegnati dal ministero, a fronte di una richiesta di 350, sicuramente sono una "boccata di ossigeno", che consente di iniziare l'anno scolastico in una situazione meno drammatica, anche se non risolvono il problema della carenza di organici nella scuola in Emilia-Romagna". Così Anna Cicognani, responsabile del sindacato scuola della Cisl emiliano-romagnola, ha commentato l'assegnazione del governo di 80 posti al sistema scolastico regionale.
Degli 80 insegnanti, secondo la Cisl, 44 sono destinati a coprire gli sdoppiamenti delle classi nelle scuole di primo e secondo livello, 34 sono assegnati alla scuola di infanzia e due preservati per le emergenze. 
"Positivo" per la Cicognani è l'assegnazione di 34 insegnanti alla scuola d'infanzia, considerato che nella prima assegnazione di 91 nessuno vi era stato destinato. "Anche se parziale - afferma la
sindacalista Cisl - si tratta sempre di una soluzione raggiunta grazie alle pressioni sindacali
esercitate sul ministero della Pubblica Istruzione".

(2 settembre 2010)

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