Agricoltura. Cisl: a Palazzo S. Gervasio regna l'intolleranza

Nelle campagne di Palazzo San Gervasio (Potenza) si sta scrivendo, nella più generale indifferenza delle istituzioni e della cosiddetta società civile, una brutta pagina di sommersa intolleranza: lo ha detto, in una nota, il segretario generale regionale della Fai-Cisl, Antonio Lapadula.
Il sindacalista ha effettuato un sopralluogo nell'area dove si sta svolgendo la raccolta dei pomodori, per "verificare le condizioni di vita dei lavoratori immigrati". Il quadro, secondo Lapadula, è "raccapricciante poichè, come era prevedibile, la chiusura del centro di accoglienza ha aggravato una situazione che era già al limite della vivibilità, con i lavoratori accampati nei casolari abbandonati in condizioni che è un eufemismo considerare estreme".
Secondo uno studio della Fai-Cisl, sarebbero circa 900 i lavoratori stranieri regolari impegnati nei
campi lucani, con una stima aggiuntiva del 25 per cento di lavoratori in nero: "Le istituzioni e la
Regione, nonostante le reiterate e pressanti richieste delle organizzazioni sindacali - ha concluso
Lapadula - si sono fatte trovare impreparate a gestire il considerevole afflusso di lavoratori
immigrati".

(2 settembre 2010)

vai all'archivio notizie di Settembre

Lavoro: la funzione del Coaching

Il tg di Labor Tv