I segretari generali della Cisl, della Fnp Cisl e della Fps Cisl di Catanzaro Mimmo Cubello, Antonio Maio ed Antonio Bevacqua hanno inviato una richiesta d'incontro agli Assessori ai Servizi Sociali dei Comuni Capofila investiti per predisporre dei Piani di zona per la realizzazione del Piano Sociale e quindi della messa a disposizione dei soggetti svantaggiati, dei non autosufficienti e delle famiglie in difficoltà di tutte le risorse rese disponibili dalla legislazione regionale stabilendo le necessarie priorità rispetto alle esigenze ed ai bisogni che emergono dal territorio. Tale confronto, a parere della CISL è necessario per consentire che i tagli costanti e continui dei trasferimenti centrali alla rete delle AA.LL. non si trasformino di fatto nella riduzione del Welfare locale e/o in un aumento insostenibile della fiscalità locale o dei Ticket per le prestazioni a richiesta. Altresì, i dati forniti di recente dallo stesso Ministero dell'Economia sulla spesa in Italia per le famiglie, 1,4% del PIL a fronte di una media nella UE al 2,1% fa diventare il tema dell'intervento sociale prioritario nell'attività che la Cisl vuole mettere in atto su tutto il territorio provinciale. Quindi, oltre alla concertazione sui bilanci di previsione, la lotta agli sprechi è necessaria la definizione dei piani di zona per poter attivare le risorse regionali che pur nella limitatezza, se spese con le dovute accortezze e sinergie, potrebbero far fronte e dare sollievo alle situazioni più gravi presenti nelle nostre Comunità. La definizione dei Piani di zona diventa altresì urgente anche alla luce della delibera, che registriamo favorevolmente, che la Giunta Regionale ha adottato negli ultimi giorni su proposta dell'Assessore alle politiche sociali stillitani che ha reso disponibili circa 15 milioni di euro per l'erogazione di prestazioni e di servizi assistenziali a favore delle persone non autosufficienti. Le somme stanziate verranno spese coinvolgendo i Comuni che dovranno anticipare l'operatività dei piani di zona, in caso contrario la stessa regione interverrà attraverso l'esercizio del potere sostitutivo. E' importante quindi, a parere della stessa Cisl, definire i piani di zona attraverso il confronto e la concertazione, definendo le priorità per i bisogni del territorio, con la partecipazione delle associazioni di rappresentanza dei cittadini utenti che da sempre aspettano risposte sul fronte dell'emergenza socio-assistenziale che, anche per condizioni economiche dovute alla situazione di crisi attuale vede aumentare nella popolazione la fascia delle povertà.
(2 settembre 2010)










