"Alla Fiom che ci invita a fermarci nella trattativa con Federmeccanica e Fiat - afferma Giuseppe Farina, segretario generale Fim Cisl - rispondiamo che la Fim non sta facendo altro che il sindacato metalmeccanico e l'interesse dei lavoratori.
Chi si ferma quando tutto va avanti in realtà sta andando all'indietro, ed è quello che sta capitando alla Fiom che sembra rincorrere il proprio passato con scelte che rischiano di danneggiare i lavoratori e il sindacato metalmeccanico.
Quanto alle minacce di azioni contro il contratto nazionale vigente, sono le stesse che la Fiom continua a ripetere stancamente da mesi ma al momento di ricorsi presentati non ne risulta neanche uno, forse perché la Fiom sa che sarebbero destinati all'insuccesso.
Quanto infine alle minacce di "mobilitazione" è ormai evidente che la Fiom è più capace di mobilitare la politica e i media che non i lavoratori metalmeccanici.
Rinnovo l'invito alla Fiom ad abbandonare una strada di isolamento priva di prospettive e di aderire all'accordo di Pomigliano.
(1 settembre 2010)










