L'Assessorato alla Salute della Regione Sicilia ha convocato per il 24 ottobre 2010 la Conferenza permanente ex art.6, al fine di procedere al completamento dell'esame degli Atti Aziendali delle Aziende sanitarie ed Ospedaliere della Sicilia.
In premessa all'inizio della riunione alcune sigle sindacali hanno annunciato la volontà di non procedere oltre nell'intrattenere relazioni sindacali con l'Assessore alla Sanità, avendo preso atto di alcuni accadimenti verificatisi nelle ultime settimane, appresi peraltro dai mezzi di comunicazione, e precisamente :
a ) l'emanazione del Decreto del 13 Agosto contenente le linee guida per la determinazione delle piante organiche;
b) la elaborazione di stime effettuate dai Tecnici dell'Assessore che valutano nell'ordine di alcune centinaia le unità
mediche che risulteranno in esubero in seguito all'applicazione delle suddette linee guida;
c) l'annuncio della imminente indizione di pubblici concorsi per l'assunzione di 2900 unità.
Tutto ciò mentre sono, o forse è meglio dire dovrebbero essere tuttora in corso o in programma, confronti sindacali, tavoli tecnici,commissioni contrattuali, su varie problematiche oggetto di confronto e concertazione.
La Cisl Medici, per voce del suo segretario regionale di categoria, Enzo Massimo Farinella, ha evidenziato e ripetutamente fatto rilevare nelle precedenti riunioni, la incostante e non sempre adeguata applicazione di corrette dinamiche concertative, pur annunciate dall'Assessorato quale metodologia operativa condivisa.
Abbiamo manifestato dissenso in più occasioni circa l'anticipazione per via legislativa di Atti e provvedimenti ,che nei fatti hanno delegittimato i tavoli tecnici e quelli di concertazione, riducendoli a vuote ritualità e procedendo in assoluta unilateralità decisionale.
Pur in tale contesto di difficoltà relazionali sindacali,abbiamo tuttavia ritenuto e rimaniamo fermamente convinti che l'interruzione del dialogo non sia la via da percorrere per risolvere i conflitti e le divergenze.
Ma proprio per le criticità registrate nel corso dei mesi e delle scorse settimane, perla estrema delicatezza del momento in cui si trova l'applicazione della rimodulazione prevista dalla Legge 5/2009, reso ancor più drammatico dalla perdurante mancata attivazione delle Strutture Sanitarie Territoriali, si impone non un'inasprimento delle relazioni o un'interruzione del confronto con l'Assessorato, bensì, al contrario, una sua intensificazione, al fine di accelerare i processi di compiuta Territorializzazione dei Servizi Sanitari e per scongiurare il pericolo che il Sistema imploda.
Ad oggi si sono già modificati gli assetti organizzativi e funzionali degli Ospedali Pubblici,certamente nella corretta ottica condivisa del recupero di standard adeguati di appropriatezza per gli Ospedali, ma a nostro avviso adottando una tempistica che giudichiamo errata a causa della perdurante e non più tollerabile assenza di alternative sanitarie territoriali realmente attivate e fruibili dai cittadini.
In ragione di ciò siamo ancor più risolutamente convinti del fatto che sia necessario ed imprescindibile oltre che urgente ,continuare a sostenere ed alimentare un confronto sindacale serrato e determinato.
La precondizione che poniamo è che ovviamente, vi sia reciproco rispetto dei ruoli e delle regole nonché reciproco riconoscimento dell'onestà intellettuale delle Parti.
Rivendicando pertanto al Sindacato la Responsabilità e la Competenza tecnica e professionale per essere parte propositiva e protagonista del processo di riforma della Sanità,irrealizzabile senza il coinvolgimento e la condivisione degli Operatori del Sistema,continuiamo a ritenere che sia urgente una ripresa dell'azione sindacale che coinvolga Tutte le Componenti Sindacali presenti all'interno del Sistema Sanitario.
Fiduciosi del fatto che sia ancora possibile ottenere il contributo ideativo e propositivo anche da parte di quei Sindacati che non ritengono esservi in atto le condizioni per intrattenere corrette relazioni sindacali,Le chiediamo,Assessore Russo, di dare un segnale concreto di disponibilità e volontà a continuare a ricercare la condivisione del percorso intrapreso con il Sindacato,valutando l'opportunità di :
1) riconsiderare positivamente l'opportunità di "congelare" gli effetti del Decreto del 13 Agosto;
2) vincolare con scadenze perentorie i Direttori Generali all'attivazione immediata di tutte le Strutture Sanitarie Territoriali ricadenti
Nelle ASP amministrate
3) riconvocare tutti i Sindacati a "bocce ferme";
4) differire al 30 Settembre i termini per la definizione degli organici ;
5) sospendere la fase aziendale di determinazione delle dotazioni organiche differendola a dopo l'Adozione definitiva degli Atti Aziendali.
L'adesione alla nostra proposta, di rendersi disponibile a ripristinare le condizioni per proseguire in una positiva concertazione,porrà fine ad una contrapposizione sterile,talora ideologica, che vanifica il positivo contributo sinora offerto dalle organizzazione sindacali tutte, nessuna esclusa pur nella differenziazione delle posizioni espresse,e rende ancor più complicato il delicatissimo e complesso processo di riforma.










