CISL SCUOLA: serve riflessione seria e comune

Nulla di nuovo nei dati sulla scuola italiana che l'Ocse fotografa con il suo ultimo Rapporto annuale. "Elementi di criticità conosciuti - dice Francesco Scrima, segretario generale della Cisl Scuola - che, in un paese normale, porterebbero a riflessioni alte e all'apertura di confronti serrati e forti ma onesti e seri. Facile constatare che da noi, invece, si riproponga il solito stucchevole gioco: attaccarsi al dato che torna più comodo avviando così un dibattito sgangherato e inconcludente; fuochi di paglia per mostrare la propria faccia più che per guardare in faccia la realtà e impegnarsi a cambiarla in meglio e insieme".
L'appello del sindacato è lo stesso che va ripetendo da tempo, "libero da pregiudizi ideologici e strumentalizzazioni politiche". In una fase in cui risulta assolutamente strategico per l'Italia, investire in conoscenza e innovazione e in cui si devono coordinare meglio i livelli di governance del sistema di istruzione e formazione, "è doveroso - aggiunge Scrima - che tutti i soggetti politici e sociali provino a stringere un patto per fare della scuola il luogo privilegiato di una decisiva e comune scommessa sul futuro".

(7 settembre 2010)

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