Pa, la proposta Cisl per sciogliere il nodo comparti

SINDACATO

 

di Ilaria Storti

Situazione di stallo nel confronto tra sindacati e Aran sulla definizione dei 4 comparti di contrattazione previsti dalla riforma del pubblico impiego targata Brunetta. Nell'incontro di ieri all'Aran, la Cisl ha ribadito la necessità di risolvere il nodo dei comparti come premessa per fissare nuove elezioni delle Rsu del settore. "All'interno dei quattro comparti stabiliti dalla riforma Brunetta - ha spiegato il segretario confederale della Cisl, Gianni Baratta - vanno individuati settori contrattuali con le stesse prerogative degli ex-comparti. Dall'assunzione dei comparti dipende, infatti, l'elezione delle Rsu, ecco perché l'operazione deve essere raggiunta il prima possibile". Secondo Baratta "questo è necessario anche per evitare spinte obbligate ad 'unioni' tra sigle sindacali che hanno storie diverse".

Il tempo stringe, dunque, le elezioni sono importanti ma è altrettanto importante arrivarci in condizioni di massima chiarezza. "La Cisl - ha aggiunto il segretario confederale - non vuole fare ricatti ad alcuno, quello che chiediamo è una rivisitazione del sistema delle relazioni sindacali, che partendo dall'accordo del 30 aprile 2009, consenta con uno sforzo congiunto tra pubbliche amministrazione e sindacato il rilancio e il recupero di efficienza ed efficacia".

Sulla bozza presentata dall'Aran per la definizione dei comparti di contrattazione e delle relative aree dirigenziali non appare possibile, allo stato attuale, alcuna convergenza dei sindacati. Anche per questo la Cisl ha chiesto all'Agenzia di rappresentare al ministro Brunetta una proposta a riguardo. "La proposta - ha spiegato Baratta - è che il ministro proceda a modificare la legge 150/09 inserendo sotto ai 4 comparti previsti, i singoli settori, che a questo punto potrebbero essere verticali e corrispondere ai contratti attualmente in essere. Questo darebbe modo di procedere con l'elezione delle Rsu, forse non proprio entro il 30 novembre, ma a dicembre (gennaio al più tardi) e con un assetto definitivo. Ci sembra - ha aggiunto il segretario confederale - che così si possa sanare la contraddizione che esiste tra il vecchio ordinamento e la Riforma Brunetta. Poiché l'istituzione dei 4 comparti così come è stata presentata dall'Aran non riesce a cogliere la sintesi delle posizioni sindacali e di fatto è un'accozzaglia che fa litigare tutti, istituire i settori di contrattazione rende tutto più semplice. Addirittura a questo punto i comparti potrebbero essere due". Baratta ha ribadito che "la stragrande maggioranza dei sindacati presenti al tavolo si è posta la questione di come fare a procedere al rinnovo delle Rsu, affrontando la questione della ridefinizione dei comparti". Un atteggiamento diverso da quello espresso dalla Cgil che invece "ha posta la questione della rielezione delle Rsu a prescindere dall'organizzazione del pubblico impiego".

Il prossimo incontro tra sindacati e Aran è previsto per venerdì o, al più tardi, lunedì prossimo.

(7 settembre 2010)

vai all'archivio notizie di Settembre

Lavoro: la funzione del Coaching

Il tg di Labor Tv