REGNO UNITO. I lavoratori della metropolitana fermano Londra

 

Londinesi a piedi per lo sciopero di 24 ore (iniziato alle 17 di ieri ora locale, le 18 italiane), dei dipendenti della metropolitana che ha paralizzato il traffico. I lavoratori della 'London Tube' protestano contro il licenziamento di 800 addetti alla vendita dei biglietti che secondo loro potrebbe mettere a repentaglio la sicurezza delle stazioni. La situazione da ieri sera è caotica, con i servizi cancellati o ritardati su tutte le linee ad eccezione della ‘Northern Line', riporta la Bbc.
Un portavoce della ‘Transport for London' (Tfl) ha assicurato che sarà fornito il 50% dei servizi su alcune linee e il 25% su altre. Tuttavia non si sa con precisione quali saranno le linee più colpite, e pertanto, ha detto il portavoce, la situazione verrà aggiornata di ora in ora.
Intanto il sindaco di Londra Boris Johnson ha duramente criticato le organizzazioni sindacali che hanno promosso lo sciopero, affermando che si tratta di una iniziativa motivata politicamente. Secondo Johnson, i sindacati "vogliono solo creare disagi ai londinesi senza una ragione valida".
Per Bob Crow, segretario generale del sindacato Rail and Maritime Union, i lavoratori che hanno deciso di incrociare le braccia intendono "far sentire la propria voce sull'inadeguato numero degli effettivi per la sicurezza a nome di tutti i londinesi". Ulteriori scioperi sono in programma il 3 ottobre, il 2 e 28 novembre.

E.C.

(7 settembre 2010)

vai all'archivio notizie di Settembre

Lavoro: la funzione del Coaching

Il tg di Labor Tv