ORGANICI. Un po' di chiarezza sulla guerra dei numeri

Posti disponibili, pensionamenti e personale in esubero. La guerra dei numeri alza la temperatura del nuovo anno scolastico. Ecco, allora, in sintesi i dati esatti degli organici.
Pensionamenti. Sono in realtà poco più di 30 mila e sono costituiti da 24 mila docenti e da 6.400 unità di personale Ata mentre, lo scorso anno scolastico, furono 40 mila, di cui 32 mila docenti e 8 mila Ata).
Docenti in esubero. Si intende il personale in eccesso rispetto ai posti in organico): sono circa 10 mila. A conclusione delle operazioni di mobilità e prima delle assunzioni risultavano, per i docenti, circa 30 mila posti vacanti (più i 10 mila di sostegno) con la presenza però di circa 10 mila situazioni di esubero. I due dati, fanno sapere dalla segreteria nazionale della Cisl Scuola, non possono andare a compensazione perché gli organici sono divisi per tipologia di posto e per provincia. E quindi, ad esempio, un esubero di docenti di matematica non può essere riassorbito da una disponibilità di posti per lettere, così come un esubero in Sicilia non può essere riassorbito da una disponibilità in Veneto.
Precari. Quelli inseriti nelle graduatorie ad esaurimento sono circa 240 mila e non 277.600, come pubblicato da qualche giornale, perché bisogna togliere i docenti cancellati dalle graduatorie in quanto già di ruolo in altro tipo di posto o classe di concorso, oltre agli aspiranti che sono stati assunti quest'anno.
Personale Ata. La percentuale di posti coperta da personale di ruolo si ferma al 70%. Quest'anno erano in servizio 166 mila lavoratori di ruolo e 65 mila non di ruolo. A fronte di 6.400 pensionamenti, corrispondono 6.500 assunzioni; tuttavia la riduzione complessiva dei posti (14.500), porterà ad avere, il prossimo anno, 166 mila lavoratori stabili ma solo circa 50 mila precari con contratto annuale.

(2 settembre 2010)

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