Tirrenia. Governo garantisce continuità aziendale. Sindacati: confronto riprende sulla giusta rotta

VERTENZE

 

di Cecilia Augella

Il confronto per la privatizzazione di Tirrenia può riprendere "sulla giusta rotta".  Così Fit Cisl, Filt Cgil Uiltrasporti e Ugl trasporti hanno commentato l'esito dell'incontro al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Soddisfazione anche per aver ottenuto dal ministro Altero Matteoli,
a nome del governo, la conferma dell'impegno a vendere i complessi aziendali e non le singole rotte evitando il cosiddetto "spezzatino" e a salvaguardare gli attuali livelli occupazionali e la continuità contrattuale.
Primo obiettivo raggiunto per le organizzazioni dei lavoratori: venerdì prossimo il governo chiederà all'Unione europea la proroga delle convenzioni in scadenza il 30 settembre, che consentirà di avviare un confronto nel merito della privatizzazione del gruppo di navigazione.
Al tavolo, il commissario straordinario di Tirrenia e amministratore unico della controllata siciliana
Siremar, Giancarlo D'Andrea, ha confermato - tra l'altro - di avere le risorse necessarie per far fronte alle esigenze di cassa per la gestione corrente e di essere in grado di predisporre prossimamente un invito a manifestare interesse per l'acquisizione dei complessi aziendali.

Tutti presupposti che "consentono un confronto all'insegna della serenità" sottolinea il numero uno della Fit Cisl, Claudio Claudiani aggiungendo che "il commissario è aperto all'ipotesi di
chiedere manifestazioni di interesse anche distinte e a non ricorrere necessariamente alla gara unica" per Tirrenia e Siremar.

"Sono state poste le basi per assumere decisioni condivise dal sindacato e dalla Fit in particolare - fa notare Beniamino Leone, segretario nazionale di categoria - che ha fatto della questione Tirrenia uno dei suoi cavalli di battaglia. Grande è stata la nostra preoccupazione e resta comunque alto il livello di attenzione. Ci deriva, però, un cauto ottimismo dall'impegno, formale e politico, preso dal Governo, di ottenere la deroga delle convenzioni ed avviare un processo di privatizzazione trasparente, a sostegno dell'impresa, che dia garanzie occupazionali e rilanci il settore del cabotaggio che vive una seria crisi. Sulla linea adottata dalla Fit - conclude Leone - abbiamo ricevuto il parere favorevole anche dei nostri dirigenti e delegati e dirigenti, che abbiamo subito convocato per metterli al corrente dell'esito dell'incontro di lunedì".

"Giudizio positivo" dal segretario generale della Uiltrasporti, Giuseppe Caronia, che rileva come
"fortunatamente" siano state "accolte le richieste che erano la precondizione per continuare il
confronto di merito sulla privatizzazione". Caronia ha espresso soddisfazione anche perchè "non c'è la preclusione a vendere separatamente" le due società, ipotesi "molto probabile, che renderà le cose molto più semplici". Ma, avverte, "non accettiamo l'ipotesi che l'11 settembre il governo ci dica che, pur avendo provato con Bruxelles, non è riuscito a ottenere la proroga delle convenzioni".
Per il segretario generale della Filt Cgil, Franco Nasso, "l'obiettivo fondamentale di garantire la continuità aziendale è stato raggiunto e questo consente di avviare un confronto nel merito, confronto difficile perchè difficili sono le condizioni dell'azienda. Siamo solo all'inizio di una vicenda e con queste condizioni il commissario può salvare l'azienda. Ora abbiamo il tempo per organizzare un confronto e una eventuale mobilitazione se sarà necessario".
 

(Aggiornato al 7 settembre 2010)

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