BOLLETTINO Bankitalia, Santini: "No alle diatribe sui dati, sì a misure per affrontare i problemi"

"Se l'esercizio della Banca d'Italia di conteggiare tra i disoccupati anche i lavoratori scoraggiati e cassintegrati può essere utile per valutare l'impatto più complessivo della crisi sul nostro mercato del lavoro, sarebbe tuttavia improduttivo enfatizzare eccessivamente i dati sulla elevata disoccupazione o, viceversa, quelli sui segnali di ripresa. Si rischia di cadere, infatti, in una inutile diatriba tra catastrofisti ed ottimisti". Giorgio Santini, segretario confederale Cisl commenta i dati del Bollettino economico di Bankitalia.
"Certamente la forte caduta del Pil che si è verificata nel corso di questa lunga crisi non poteva non avere conseguenze sulla tenuta dell'occupazione - continua il Segretario Confederale della Cisl - tale consapevolezza deve servire da stimolo alle politiche pubbliche e alle parti sociali per superare la situazione paradossale che vede aumentare la cassa integrazione e la disoccupazione, soprattutto quella giovanile, mentre nel contempo vi è una domanda di lavoro inevasa ( da 50.000 a 140.000 tra competenze tecnico-professionali, servizi, assistenza alle persone, secondo le diverse ricerche)".
"E' dunque necessario che il tema dell'occupazione sia centrale nell'agenda politica - conclude Santini - concentrandosi sull'incontro tra domanda e offerta e sulle politiche di riqualificazione e finalizzando una quota delle risorse disponibili ad incentivare, attraverso il credito d'imposta al Sud e gli sgravi contributivi ad apprendistato e part-time, le nuove assunzioni di cassaintegrati, di disoccupati e di giovani".

(15 ottobre 2010)

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