Comune Napoli: la Fp chiede chiarimenti sui concorsi interni

Dura presa di posizione del segretario generale della Cisl Fp di Napoli. In una nota il sindacalista evidenzia che "quanto apparso sul quotidiano La Repubblica di Napoli il 4 luglio scorso in merito al concorso del rinnovamento al Comune partenopeo, fermato da guerre interne e clientele, non chiarisce ciò che è successo, in merito ai concorsi interni. Non è corretto individuare nel sindacato uno dei soggetti che avrebbe ostacolato il rinnovamento della macchina comunale".
"E' opportuno chiarire - aggiunge Cappiello - che la Cisl da tempo sta sollecitando interventi strutturali organizzativi per favorire l'arricchimento professionale dei lavoratori e l'attribuzione di ruoli ed incarichi rispondenti alle attuali necessità, ponendo come unica condizione la trasparenza nei percorsi concorsuali sia esterni che interni, pubblicando anche per questi ultimi le domande dalle quali sarebbero state scelte quelle relative alle prove di esame". «

"Quello che è successo - sostiene ancora il segretario generale della Cisl Fp napoletana - è sotto gli occhi di tutti: la stampa e la tv locale e nazionale ne hanno dato ampio risalto, le stesse affermazioni del sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino hanno evidenziato una preoccupazione sulla buona gestione del concorso stesso, arrivando perfino a bocciare il Formez".
"Con l'ex assessore al Personale Enrica Amaturo - prosegue Cappiello - poi abbiamo sempre condiviso i percorsi di rinnovamento, abbiamo sollecitato la realizzazione degli interventi possibili che, almeno, in questo scorcio di legislatura, avrebbero gettato le basi per il tanto agognato rinnovamento". E non può il sindacato essere "accusato di aver posto resistenza alla realizzazione del concorso interno per rinnovare la macchina comunale, poiché è stato il primo a sollecitarlo". Piuttosto, è ancora il pensiero del segretario dei pubblici dipendenti napoletani, si interroghi la politica e cerchi di trovare al proprio interno le condizioni per garantire scelte che migliorino la performance del personale interno, senza la necessità di ricorrere a collaborazioni esterne, sfruttando a pieno le professionalità esistenti, risparmiando denaro pubblico da destinare ai contratti di secondo livello e ai servizi ai cittadini".

(6 luglio 2010)

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