Via libera definitivo del Consiglio dei Ministri al regolamento di attuazione del Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. Un provvedimento atteso a lungo dal sindacato e dalla Cisl, in particolare, che tuttavia risulta carente su alcuni aspetti significativi come il il subappalto a catena, il massimo ribasso e la responsabilità in solido dell'appaltante. E' questo il giudizio di Domenico Pesenti, segretario generale della Filca Cisl. "Il nuovo regolamento non debella una delle piaghe del settore edile, il subappalto a catena. Si tratta di un fenomeno pericoloso e deprecabile, che apre spazi a vicende come quelle di Anemone e comporta lo sfruttamento della manodopera, con ripercussioni soprattutto sulla sicurezza nei cantieri. Ci saremmo inoltre aspettati - prosegue Pesenti - interventi più decisi sul massimo ribasso: questa pratica deve essere abolita e sostituita in tutti gli appalti dall'offerta economicamente più vantaggiosa. Infine esigiamo il rafforzamento della responsabilità in solido dell'appaltante. È bene ribadirlo: chi appalta deve rispondere in solido direttamente delle violazioni contrattuali dei propri subappaltatori". Non mancano le critiche anche sul metodo adottato: "Siamo rammaricati - osserva il leader della Filca Cisl - perché per la stesura di un regolamento così importante il Governo non ha sentito l'esigenza di raccogliere il contributo dei sindacati di categoria".
Cdl
(18 giugno 2010)










