Più lavoro, più salario, meno fisco

Più lavoro, più salario, meno fisco

 

di Costantino Corbari

Milano (nostro servizio). "Non bastano quattro 'normette' per rilanciare l'economia del nostro Paese. A Berlusconi diciamo chiaro che non se la può cavare cosi. Non è la scossa che chiediamo, devono fare molto di più". Per la Cisl serve altro. Parlando a Milano, di fronte agli oltre duemila delegati e quadri lombardi, Raffaele Bonanni rilancia le richieste sulla base delle quali il sindacato ha organizzato in tutta Italia il Cisl Day: più lavoro, più salario e meno fisco. "Siamo preoccupati che anche in Lombardia, nel Nord Italia siano poche le opportunità di investimento. Alle imprese abbiamo offerto la nostra disponibilità per migliorare i sistemi di produzione e per avere più salario. La vicenda Fiat è importante perché consente di salvare posti di lavoro e fare investimenti - ha sottolineato il segretario generale della Cisl -. I nostri riferimenti non possono essere la Cina o l'India, ma la Germania e gli Stati Uniti, perché noi vogliamo accrescere il benessere."
Un ruolo importante, in questa prospettiva e per favorire gli investimenti, lo deve giocare il fisco. "La questione fiscale deve essere al centro della riforma economica italiana. Le tasche di lavoratori e pensionati sono diventate il bancomat di amministrazioni ed enti locali - ha detto Bonanni -. Nel 1980 il fisco prelevava il 30% circa dei redditi, oggi si paga molto di più, quasi il 50%. L'agnello sacrificale sono sempre i lavoratori e i pensionati. Vogliamo che una parte del carico fiscale che sta sulle loro spalle sia spostato sui consumi, in questo modo pagheranno anche coloro che oggi non pagano. La Cisl - ha aggiunto - è d'accordo sull'eventuale introduzione di una patrimoniale, ma escludendo tutti coloro che hanno la ritenuta alla fonte".
Servono dunque scelte impegnative e il governo deve dimostrare di saper aggredire i problemi.
Di fronte al brutto spettacolo della politica la Cisl risponde "come stiamo facendo in tutta Italia, mobilitando i nostri per rimettere al centro l'agenda che secondo noi è la più importante per i lavoratori, i cittadini e i pensionati che aspettano risultati concreti: il lavoro e lo sviluppo".
La manifestazione si era aperta con un piccolo colpo di teatro: dopo aver ascoltato l'inno d'Italia, sul palco è salito un delegato bresciano di origini senegalesi, un nuovo cittadino lombardo che ha raccontato le difficoltà del lavoro nella sua fabbrica, i problemi dell'integrazione, ma anche il suo orgoglio cislino. Tra le diverse testimonianze, quella di Antonio, delegato alla Fiat di Mirafiori, e di un lavoratore della Cordiam di Como, provincia nella quale la Fim è diventata il primo sindacato dei metalmeccanici. Un giovane impiegato ha narrato la quotidiana esperienza dei circa 60mila lavoratori che tutti i giorni si recano a lavorare in Svizzera come frontalieri. La difficile conciliazione tra lavoro e famiglia è stata raccontata da un'operaia della Lubiam di Mantova, dove le lavoratrici hanno conquistato con la contrattazione importanti pezzi di welfare aziendale, mentre Antonia, pensionata, ha descritto il quotidiano impegno dell'Anteas a favore delle persone anziane più deboli.

"I racconti dei delegati che sono intervenuti rappresentano il paese reale che lavora e si impegna - ha sottolineato il segretario generale della Cisl lombarda, Gigi Petteni -. Nel periodo più alto della crisi, grazie agli ammortizzatori sociali e alla cassa in deroga, abbiamo tutelato oltre duecentomila lavoratori, ma ora abbiamo bisogno di sviluppo per creare nuova occupazione. Un ruolo importante lo svolgono le relazioni industriali, e noi lo abbiamo dimostrato con la riforma della contrattazione e la firma di importanti accordi, ma occorre assicurare maggiore partecipazione dei lavoratori nell'ambito delle imprese". Sui temi del fisco, Petteni si è rivolto direttamente al leader della Cisl chiedendo di "avere qualcosa sulle buste paga e sulle pensioni già nel 2011". Infine, una stoccata agli industriali, sulla loro scarsa disponibilità a festeggiare i 150 anni dell'unità d'Italia: "Pidocchi che siete - ha detto tra scroscianti applausi - avete avuto tanto in questi anni che avete dimenticato la generosità".

Al Forum di Assago, nel tempio del basket milanese, Petteni ha rivendicato i risultati dell'azione della Cisl, spesso al centro di ripetuti attacchi, anche violenti. "Non abbiamo fatto vittimismo, non abbiamo abbassato la testa", e Bonanni, a conclusione della manifestazione, dopo aver ringraziato "tutti gli amici e le amiche riunite in Italia", ha sottolineato: "Abbiamo fiducia nel futuro perché abbiamo fiducia in noi stessi, una forza serena, responsabile, autonoma. Continueremo la nostra battaglia sindacale. Non abbiamo paura, ci potranno minacciare, ma noi andremo avanti per la nostra strada". Su un punto Bonanni è stato particolarmente chiaro: "Sul tema della rappresentanza o la Cgil recupera il documento unitario del 2008, oppure ognuno a casa sua. Le nostre rappresentanze saranno le Rsa tra gli iscritti alla Cisl, votate dagli iscritti, perché chi partecipa ha una qualità in più. Non posso essere io - ha concluso - a mediare tra la Camuso e la Fiom".

(11 febbraio 2011)


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Alla base della piattaforma sindacale che la Cisl presenterà in tutte le regioni: l'utilizzo tempestivo di tutte le risorse disponibili per realizzare gli investimenti pubblici; un'efficace azione di stimolo e coordinamento da parte del Governo con le Regioni finalizzata ad investire per i prossimi 4 anni l'equivalente di almeno un punto di Pil all'anno, così da irrobustire la ripresa in atto; l'estensione, anche per il 2011, degli ammortizzatori sociali per tutte le aree di crisi e i lavoratori coinvolti dalla Cig, puntando a realizzare con maggiore efficacia le politiche attive del lavoro per il reimpiego dei cassintegrati e per promuovere in particolare il lavoro dei giovani e l'occupazione femminile, attraverso l'incentivazione dell'apprendistato e del part time; la realizzazione in tutti i territori di accordi sindacali per favorire le politiche per il lavoro e gli esiti positivi delle crisi aziendali e settoriali; l' avvio nel 2011 della riforma fiscale che realizzi la riduzione del carico fiscale per le famiglie, i lavoratori e i pensionati combattendo con strumentazioni adeguate l'evasione fiscale e spostando parte del prelievo fiscale sulle rendite, a partire da quelle finanziarie e sui consumi pregiati.

"Il sindacato e tutte le altre forze sociali non possono stare a guardare questo spettacolo desolante e questo clima litigioso'' sottolinea il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, ricordando che l'obiettivo del 'Cisl Day' e' ''sollecitare un nuovo impulso per le riforme necessarie e per affrontare i problemi piu' urgenti del paese con il concorso di tutte le forze di governo e di opposizione. Con questa manifestazione - prosegue il segretario generale della Cisl - vogliamo interpretare l'insoddisfazione dei lavoratori e dei pensionati di fronte all'attuale immobilismo - - Occorre trovare un'energia nuova. Non ci metteremo nel gioco dello scontro politico da una parte o dall'altra. La Cisl è una grande forza responsabile ed autonoma dagli schieramenti politici. Una forza che ha fatto della concertazione e del buon senso - conclude Bonanni - la propria ragion d'essere nella società italiana. Per questo l'11 febbraio ci mobiliteremo: per far sentire la voce di un Italia che vuole una svolta nella politica economica e sociale ed un vero cambiamento nell'interesse del paese".

Queste le presenze dei Segretari confederali:
LOMBARDIA - BONANNI c/o Sala Gallery del Mediolanum Forum di Assago (MILANO) h. 9.30


PIEMONTE - SBARRA c/o Jolly Hotel Ambasciatori C.so Vitt.Emanuele 104 TORINO h.9.30


VENETO - FURLAN c/o Fiera di Verona V.le del Lavoro, 8 (VERONA) h.10.00


EMILIA ROM. - BARATTA Cinema Perla Via S. Donato, 38 (BOLOGNA) h.9.30


TOSCANA - CERRITO c/o Hotel Albani Via Fiume, 12 (FIRENZE) h. 9.30


MARCHE - OCMIN c/o Cinema-Teatro La Fenice di Senigallia (ANCONA) h.9.30


LAZIO - PETRICCIOLI c/o Auditorium di Via Rieti, 11 (ROMA) h. 9.30


CAMPANIA - SANTINI c/o Sala Galatea Stazione Marittima Molo Angioino (NAPOLI) h.9.00


PUGLIA - GIACOMASSI c/o Aula Magna"Attilio Alto"Politecnico di BARI via Orabona 4 h.9.30


CALABRIA - MEZZIO c/o Hotel Eurolido di Falerna Lido (CATANZARO) h. 9.30


SICILIA - RAGAZZINI c/o Teatro Margherita di Caltanissetta h.9.30


SARDEGNA - Giovanni LUCIANO c/o Hotel Mediterraneo di CAGLIARI h.9.30


UMBRIA - FAVERIN c/o HotelQuattroTorri di PERUGIA Strada Corcianese 260 h.9.30


ABRUZZO - FARINA c/o Auditorium Petruzzi - Via delle Caserme 22 Pescara -h.9.30


BASILICAT - CIANFONI c/o Mediateca P.zza Vittorio Veneto di MATERA h. 9.30


LIGURIA - RAINERI c/o Star Hotel President Corte Lambruschini (GENOVA) h.9.30


FRIULI V.G. - PESENTI Auditorium Tomadini di UDINE h.9.30


TRENTINO - DE MASI c/o Sala della Circoscrizione di Cognola (Fraz. Di Trento)


VALLE D'AOSTA - GALLO c/o Auditorium dell'Hostellerie du Cheval Blanc (AOSTA)h.9.30


MOLISE - GIGLI c/o Sala del Cinema S. Antonio di TERMOLI h. 9.30

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di Rodolfo Ricci

"La Cisl ha deciso di mobilitarsi l'11 febbraio sui temi delle politiche per lo sviluppo e la riforma fiscale". E' quanto ha annunciato oggi il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, concludendo il convegno sui problemi delle badanti. "La manifestazione ella Cisl si svolgerà l'11 febbraio prossimo in tutti i capoluoghi di regione per sollecitare un nuovo impulso per le riforme necessarie e per affrontare i problemi più urgenti del paese con il concorso di tutte le forze di governo e di opposizione", ha sottolineato Bonanni.

"Vogliamo interpretare l'insoddisfazione dei lavoratori e dei pensionati di fronte all'attuale immobilismo. Occorre trovare una energia nuova nel paese. Il sindacato e tutte le altre forze sociali non possono stare a guardare questo spettacolo desolante e questo clima litigioso. Non ci metteremo nel gioco dello scontro politico da una parte o dall'altra. La Cisl è una grande forza responsabile ed autonoma dagli schieramenti politici. Una forza che ha fatto della concertazione e del buon senso la propria ragion d'essere nella società italiana. Per questo l'undici febbraio ci mobiliteremo: per far sentire la voce di un Italia che vuole una svolta nella politica economica e sociale ed un vero cambiamento nell'interesse del paese".

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Cisl in mobilitazione e imprese con le oltre cento imposte. Dalle paleo-tasse alle imposte "esoteriche", dalle tasse in maschera, a quelle contenute nelle bollette, ad altri prelievi surreali, come la tassa sull'esposizione della bandiera tricolore o le tasse macabre, che riguardano defunti e cimiteri, fino al balzello sui lumini. Sono ben 100 le imposte messe sotto la lente di ingrandimento della Confesercenti che parla di "fiume in piena" e torna a chiedere un intervento energico su questo fronte e l'impegno del governo a ridurre la pressione fiscale dal 43,5% al 39,5% in quattro anni. Nel rapporto "Balzelli d'Italia. Le cento trappole per imprese e famiglie", l'associazione degli esercenti ricorda anche le tasse sul movimento, quelle aeree (su gru e tralicci), quelle sotterranee (su tubi, fogne e botole), fino alle cosiddette "imposte spietate", cioè tasse che magari all'insaputa del legislatore colpiscono chi è già in difficoltà (disoccupati, invalidi, studenti fuori sede, famiglie numerose, sfrattati).

Resta un fatto: giù le tasse ma i dati sull'evasione fiscale rischiano di non procurare più indignazione fra i cittadini, sempre più scoraggiati e rassegnati ad una situazione in cui i contribuenti onesti, sempre più tartassati, devono farsi carico di pagare per coloro che le tasse non le pagano o che occultano i loro capitali all'esteroi.

Inoltre i consumi sono bassi perchè non ci sono soldi.  Il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, sollecita nuovamente il Governo a realizzare una riforma integrale del fisco per abbassare la pressione sui redditi di lavoratori dipendenti e pensionati. "Chiediamo al Governo di impegnarsi sulla vicenda fiscale - ha detto a margine di un convegno della Fisascat - non solo nella lotta all'evasione, ma su come ridurre le tasse su lavoro dipendente e pensioni". Per Bonanni si tratta di una riforma necessaria. "I consumi sono bassi - ha sottolineato - perchè non ci
sono soldi". 

E poi resta il macigno dell'evasione fiscale. "Anche l'attuale dibattito sulla riduzione del debito pubblico e l'introduzione di una patrimoniale - ha dettoa più riprese Maurizio Petriccioli, segretario confederale Cisl - rischia di essere inefficasce se lo stato non avrà individuato l'enorme patrimonio eluso legittimamente o evaso illegalmente. Ecco perchè nella discussione sulla riforma fiscale l'individuazione delle modalità e degli strumenti di contrasto all'evasione devono divenire una priorità. Questo deve valere anche per l'attuazione del federalismo fiscale per evitare il rischio che la discussione sul nuovo assetto venga vissuta dai cittadini come una sterile diatriba sulle risorse da spartire fra Stato centrale, regioni e comuni". "Il risultato di 9.000 evasori scovati ed oltre 50 miliardi di euro di risorse occultate al fisco sono cifre imponenti ma, purtroppo, anche una goccia nel mare dell'illegalità ormai non è più toll

Per Confesercenti, poi, ci sono poi le "imposte burocratiche", fino al fisco "lunare", "cioè un sistema tributario burocratico ed auto-referente lontano dai cittadini e dalla stessa comprensibilità" e il fisco "che perseguita l'impresa, vista come un limone da spremere per ottenere nuovo gettito". Tutto ciò dimostra, secondo la Confesercenti, che l'Italia delle cento tasse cui si riferiva un famoso saggio di una ventina d'anni fa, sotto l'apparente modernità degli attuali tributi, continua ad esistere. E che la distanza che ci separa dall'Europa è ancora considerevole.
Per l'associazione è necessaria anche una semplificazione attraverso una "consistente riduzione degli adempimenti fonte di costi, di perdite di tempo e di ansie per gli imprenditori e per i cittadini. In quale altro paese europeo - si chiede la Confesercenti - possiamo oggi trovare vecchi arnesi come l'imposta di bollo, quella sulle concessioni governative o la tassa sull'ombra?".

Non si tratta di "bruscolini. L'imposta di bollo dà un gettito di 6 miliardi di euro, analogo il gettito dell'imposta di registro, l'imposta sostitutiva 600 milioni di euro, le concessioni governative 1,3 miliardi, l'imposta sulle assicurazioni quasi 3 miliardi, l'Irap preleva dall'economia 27 miliardi di euro, l'imposta di pubblicità 300 milioni, Tarsu e Tari circa 4 miliardi, l'accisa sui carburanti (e sull'aria) 21,5 miliardi, la tassa sul televisore (ex canone di abbonamento) rende 1,7 miliardi, le varie componenti fiscali sulle bollette altri 2 miliardi, la trascrizione al PRA 1,3 miliardi".

(Aggiornato il 10 Febbraio 2011)

GLI ALTRI interventi da tutte le Regioni

TASCHE dei lavoratori sempre più tartassate

PER l'81% degli italiani troppo alte le imposte. Canone Rai il più odiato

FISCO UE, eurostanchezza da integrazione

Tutta colpa di Mario Monti. L'Ue ha bisogno di rilanciare il progetto stagnante del Mercato unico. E chi meglio dell'ex commissario europeo alla concorrenza poteva metterci in guardia su pregi e difetti della creatura voluta da Jacques Delors, che si chiedeva addirittura se fosse possibile "innamorarsi del mercato unico"?

Fisco: quasi 50 miliardi di redditi evasi nel 2010

Petriccioli: ”I dati sull'evasione fiscale rischiano di non procurare più indignazione fra i cittadini, sempre più scoraggiati e rassegnati ad una situazione in cui i contribuenti onesti, sempre più tartassati, devono farsi carico di pagare per coloro che le tasse non le pagano o che occultano i loro capitali all'estero"

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