SANITA': CERRITO: attenzione su riparto fondi

WELFARE

 

"Il confronto di questi giorni all'interno del Coordinamento delle Regioni sui criteri di riparto del Fondo della sanità sta facendo emergere una situazione dannosa per tutti. Negli ultimi due anni si e' avviato un processo virtuoso, nelle regioni sottoposte a Piani di Rientro che ha fatto abbassare ad una media dell'1% il tasso di crescita di spesa pubblica,contro una media del + 3% nella altre regioni" Lo sostiene in una nota il Segretario Confederale della Cisl Pietro Cerrito intervenendo sul tema della spesa sanitaria. "Se poi si analizzano i dati percentuali, si evidenzia che la spesa sanitaria pubblica procapite è più elevata della media nazionale nelle regioni del centro nord , cioè proprio in quelle regioni che prendono più risorse dal Fondo Nazionale". "Basterebbero questi dati - puntualizza il Segretario Confederale della Cisl - per indurre a maggiore ponderazione il confronto tra le regioni. In realtà - prosegue - si stanno anche nascondendo valutazioni che andrebbero invece prese in seria considerazione e riguardano il volume dei trasferimenti monetari che pagano le regioni del Sud verso quelle del Nord, per effetto della mobilità sanitaria extra regionale, che ormai superano il miliardo di euro l'anno". "E' più che lecito - sottolinea Cerrito - ritenere che dietro la non volontà di accettare anche l'indice di deprivazione quale elemento che concorre alla ripartizione delle risorse tra le regioni,si nasconda la preoccupazione di esibire bilanci in rosso. La Cisl dunque - conclude Cerrito - insiste affinché prevalga un forte senso di responsabilità istituzionale, tanto più necessario in questa fase di definizione del federalismo ed auspica un ruolo forte, autorevole e responsabile del ministero della Salute che sappia coniugare le esigenze di tutti e non premi solo una parte del paese".

(4 marzo 2011)

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