Allarme dei sindacati del settore energetico (Filctem-Cgil, Flaei-Cisl, Uilcem-Uil) che vedono un "un futuro nero per gli assetti industriali e occupazionali di E.on ed Edison" e hanno chiesto un incontro urgente con il ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani.
"Tra riassetti proprietari, voci di possibili cessioni, annunci di spartizione, per i lavoratori di due grandi Gruppi energetici che operano in Italia (i tedeschi di E.On ed Edison, partecipata dai
francesi di Electricite de France) si preannuncia un futuro non proprio roseo", si legge nella nota dei sindacati. Da qui la decisione di scrivere a Romani, e al ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, per chiedere un incontro urgente utile a chiarire le prospettive energetiche, industriali ed occupazionali nel nostro paese.
Nella loro lettera ai ministri i sindacati scrivono che "la realizzazione degli investimenti previsti, ma non ancora realizzati, non solo serve a rendere più equilibrato il mix energetico nel nostro
paese ma, in un momento di crisi così acuta, fornirebbe un contributo importante al rilancio dell'industria manifatturiera italiana", già sotto pressione per gli effetti negativi della Borsa e di una possibile recessione alle porte.
(2 settembre 2011)











