FAI, Flai e Uilapesca denunciano serrata pescherecci

 

Allarme dalle segretarie nazionali di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uilapesca che denunciano una 'serrata' in atto di armatori di pescherecci in alcuni porti con pesanti ricadute per l'occupazione e chiedono il ritorno alla normalità. "Diversi armatori - si legge in un comunicato- hanno messo in atto una forma di protesta, in base alla quale mantengono fermi i pescherecci in porto, lasciando i dipendenti a terra senza alcuna plausibile spiegazione e minacciando, in alcuni casi, lo sbarco definitivo". "Un copione già visto - prosegue la nota - che non ha pero' prodotto in passato durevoli benefici per le imprese ma solo, come unico sicuro risultato, la perdita di salario per i lavoratori".

"Fai, Flai e Uilapesca, pur conoscendo i problemi del settore e comprendendo alcune delle motivazioni degli armatori, non condividono ne' la tempistica ne' il metodo da essi utilizzato e si impegnano, da subito, a tutela dei lavoratori dipendenti, contro questa ennesima forma di violenza nei loro confronti". "Fai, Flai e Uilapesca - conclude la nota - auspicano un immediato confronto con le parti datoriali e con il governo per affrontare, in maniera strutturata e nel rispetto delle regole, la drammatica situazione del settore,alla ricerca delle soluzioni più idonee a garantire l'interesse comune e a non danneggiare nessuno".

(24 gennaio 2012)

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