di Andrea Mone
Si è svolta a Bruxelles, lo scorso 9 e 10 luglio, la Conferenza istitutiva del Comitato Giovani del Perc (Consiglio Regionale Pan-Europeo) a cui hanno partecipato circa 60 delegati delle organizzazioni sindacali affiliate.
La conferenza ha affrontato, attraverso seminari e dibattiti, tematiche relative all'occupazione giovanile, organizzazione e azione delle strutture giovanili e relativo grado di partecipazione interna al sindacato, eleggendo infine i 9 componenti del Perc Youth Committee.
I lavori si sono aperti con una introduzione che ha richiamato le origini del PERC, organismo regionale della ITUC (Confederazione Sindacale Internazionale), che comprende circa 87 organizzazioni della ITUC (55 Paesi, 85 milioni di persone), la necessaria sinergia con la ETUC (Ces), nonché l'importanza di una struttura di rappresentanza dei giovani a sostegno delle politiche PERC e ITUC sulla promozione della democrazia e diritti dei lavoratori nei Pesi della Grande Europa (da Lisbona e Vladivostok).
La Conferenza ha poi proceduto, attraverso le relazioni di esperti, ad esaminare l'impatto della crisi sui giovani lavoratori in Europa. Le presentazioni hanno mostrato un sensibile tasso di riduzione della partecipazione totale nel mercato de lavoro ed una percentuale di disoccupazione giovanile europea pari a 18.7% con una crescita, seppur minima, dei livelli di occupazione giovanile nell'ultimo periodo. Si è poi evidenziata, da parte dell'Ilo, la presenza di una considerevole percentuale di contratti di lavoro temporanei (38% in Europa e 41% nella Europa dell'Est), dato che, essendo aggregato e soggetto alle declinazioni dei vari paesi, si presta chiaramente ad una interpretazione volta a porre l'accento sulla qualità del lavoro dell'Europa. Le relazioni non hanno sottaciuto l'esistenza di un peso addizionale di giovani impiegati nell'economia informale o familiare (con scarsi contributi o sottopagati).
Emerge, dunque, una forte vulnerabilità dei giovani di fronte agli effetti della crisi e alla congiuntura economica nonché la necessità di politiche volte ad evitare le degenerazioni dei contratti temporanei ed un loro adeguato utilizzo onde facilitare la transizione verso forme maggiormente stabili di permanenza dei giovani nel mercato del lavoro
Ampio risalto è stato inoltre conferito all'organizzazione delle strutture giovanili del PERC. L'illustrazione di un questionario in materia ha rilevato una coesistenza di strutture nazionali e settoriali. Le priorità rilevate dalle strutture giovanili si sostanziano nell'azione di reclutamento ed in materia di occupazione giovanile, esclusione sociale e globalizzazione. Nonostante la presenza dei giovani sia ancora limitata negli organismi dirigenziali nazionali dei sindacati, il consenso rispetto alle politiche delle confederazioni è molto alto nell'attività di assistenza legale, programmi di educazione, servizi specialistici e contrattazione collettiva. I canali più efficaci per accrescere la consapevolezza del sindacato nei giovani risultano essere le sessioni informative di lavoro, i siti internet ed i campus universitari, sebbene se ne riscontri un sottoutilizzo rispetto al loro reale potere di incidenza. Riguardo le attività ritenute più attraenti per i giovani lavoratori, spiccano i servizi specialistici (specie in Europa) e la costruzione di reti informali (nell'Europa dell'Est), così come l'assistenza nella ricerca di lavoro e le attività di formazione. Un particolare accento viene posto sulle campagne di sensibilizzazione la cui grande capacità attrattiva produce effetti positivi in termini di aumento sia della consapevolezza sindacale sia di proselitismo.
La Conferenza ha poi tentato di allargare il dibattito attraverso la presentazione di casi nazionali come Svezia, Danimarca, Albania ed altri, che hanno tra l'altro evidenziato problematiche relative alla presenza di aree di economia informale (talvolta vera e propria economia in nero).
Tematiche indissolubilmente legate agli argomenti in questione sono state oggetto di particolari focus come la formazione di giovani dirigenti europei nonché l'illustrazione delle campagne della ITUC come quella sulle olimpiadi, incentrata a vigilare sulla responsabilità delle imprese coinvolte nell'ambito sportivo, o la campagna relativa al lavoro dignitoso, che come ogni anno si celebrerà in ottobre (il giorno 7), di cui la conferenza ha ribadito l'importanza e l'interesse a promuoverne tutte le iniziative volte alla sua piena riuscita.
Il Documento finale, alla luce delle necessità e considerazioni emerse durante i dibattiti, ha ritenuto opportuno evidenziare una maggiore attenzione, stante il trend negativo di partecipazione al mercato del lavoro, alla qualità del lavoro ed ai meccanismi di transizione scuola-lavoro, contrapponendosi a tutte le forme discriminatorie che si manifestano nell'ambito contrattuale, retributivo e sociale, al fine di evitare il rischio di esclusioni e divisioni sociali salvaguardando al contempo la solidarietà tra lavoratori ed il rispetto della dignità umana.
La Conferenza ha infine eletto i membri che faranno parte del Perc Youth Committee:
Daniela Aleksieva, KNSB(CITUB), Bulgaria (Presidente)
Benoît Constant, ACV-CSC, Belgium (Vice- Presidente)
Hans Richard Schmidt-Nielsen, AC, Denmark (Vice- Presidente)
Tugba Balci, HAK-IS, Turkey, (Vice- Presidente)
Andrea Mone, CISL, Italy,
László Kovács, MSZOSZ, Hungary,
Ilze Mikhailova, LBAS, Latvia,
Ivana Prnjat, CTUM, Montenegro,
Aleksey Slyazin, FNPR, Russia,










