di Andrea Mone
Si è svolta a Bratislava nei giorni 8-10 settembre, la seconda edizione della Summer School del PERC a cui hanno preso parte circa 40 rappresentanti delle organizzazioni affiliate.
Il Dibattito si è articolato su tre direttive principali:
- Crisi economico-finanziaria e relative implicazioni socio-occupazionali
- Garanzia Diritti Fondamentali (umani e del lavoro)
- Campagna sul lavoro dignitoso (7 ottobre)
La sostanziale divergenza delle condizioni dei Paesi membri, ha reso evidente la specificità strategica del PERC orientata contestualmente ad azioni uscita dalla crisi e di difesa dei diritti fondamentali.
Contesto economico - crisi ed implicazioni
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Il quadro economico, illustrato da G. Ryder (Segr. G. ITUC) e J. Monks (Segr. Gen. ETUC), evidenzia una dura fase recessiva: contrazione delle esportazioni e dell'output. In termini di disoccupazione, gli effetti della recessione variano da stato a stato ma si intensificano nei Baltici (dati del ERM - European Restructuring Monitor quartely[1]) anche a seguito dei processi di ristrutturazioni aziendali (o fallimenti).
Le conseguenze di questo trend sono:
- rapido aumento delle ineguaglianze
- bassa crescita dei redditi
- alto ricorso all'indebitamento da parte delle famiglie.
Di qui la necessità di un nuovo "Social Deal" quale centro dell'azione europea. (J.Monks) che tenga conto di una maggiore regolamentazione del settore finanziario.
Nel suo intervento G. Ryder ha poi rimarcato la positività del metodo G-20 quale modalità di approccio internazionale alla crisi, menzionando le novità del draft del G-20 in termini di presenza di una dimensione sociale e partecipazione del Segretario Generale dell'ILO.
Timidi segnali sono stati rilevati, sempre dal segretario ITUC, nelle azioni delle organizzazioni internazionali (Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale), la cui "mitizzazione" viene tuttavia ancora pregiudicata dalla persistenza di un approccio neoliberale, specie in tema di liberalizzazione del mercato del lavoro (nel "doing business" della Banca Mondiale permane infatti una totale assenza della dimensione sociale).
Dal dibattito è poi emersa la necessità di:
- supportare il settore pubblico quale settore maggiormente esposto agli effetti della crisi
- tassare i movimenti finanziari (anche nell'ottica di una migliore distribuzione della ricchezza)
- evitare l'esasperarsi di approcci nazionalistici ed ideologici
Diritti Fondamentali
Il congresso ITUC di Vienna del 2006 ha confermato la promozione dei diritti umani e del lavoro quale uno degli obiettivi prioritari dell'ITUC. Nell'Action Plan varato dal Dipartimento HTUR (Human Trade Union Right) sono stati evidenziati i seguenti settori di intervento:
- Commissione sui diritti umani e del lavoro, costituita a livello internazionale e regionale (Perc, America,etc) al fine di mantenere alta l'attenzione sui diritti e cooperare con le organizzazioni istituzionali e della società civile
- Survey annuale: quadro delle violazioni dei diritti nei vari paesi, elaborato con i contributi delle affiliate, pubblicato in giugno ed aggiornabile via internet
- Network HTUR: creato a livello regionale e supportato a livello internazionale con lo scopo di facilitare lo scambio di esperienze e cooperazione
- Campagne di comunicazione, lettere di protesta ed appelli: per denunciare fatti o violazioni specifiche o di supporto alle affiliate su temi specifici al fine anche di incrementare partecipazione e aggregazione
- Supervisione lavori ILO ed invio osservazioni, nonché partecipazioni alle conferenze internazionali di Ginevra
- Formazione, su temi specifici, in collaborazione con il centro ILO di Torino
Manifestazioni del 7 ottobre
In stretta correlazione con l'azione di salvaguardia dei diritti e della ripresa socio-economica dei paesi membri si innesta la campagna sul lavoro dignitoso promossa per il 7 ottobre quale momento di sensibilizzazione e mobilitazione nei riguardi di un tema reso ulteriormente delicato dalla crisi
I lavori si sono infine soffermati sul versante organizzativo con particolare attenzione verso:
- commissioni giovani e donne (PERC), quali organismi volti a coinvolgere fasce estremamente vulnerabili e particolarmente esposte agli effetti della crisi e che, anche per la loro capacità innovativa, necessitano di un adeguato sostegno sia a livello di supporto organizzativo sia in termini di rappresentanza all'interno degli organismi decisionali (es. 10% al congresso ITUC)
- cooperazione con le altre organizzazioni (che operano a livello locale ed internazionale)
Conclusioni
La Summers School ha indubbiamente messo in risalto la necessità di elaborare risposte convergenti e collettive alla crisi nonché di supportare un ruolo del sindacato internazionale, anche attraverso la costruzione di network, volto a contrastare approcci economici di matrice neoliberale o posizioni di stampo nazionalista. A tal proposito la consapevolezza che i processi in atto, specie nell'Europa dell'Est, debbano essere gestiti alla luce dei principi di democrazia, sostenibilità e redistribuzione della ricchezza anche al fine di evitare derive pericolose che in nome della crisi possano generare o celare una diminuzione del sistema di tutele e diritti fondamentali.
[1] European Foundation for Improvement of living and Working Condition - summer 2009










