La decennale arretratezza italiana in materia di partecipazione dei lavoratori all'impresa rischia oggi, in un contesto europeo sempre più avanzato in materia, di trasformarsi in isolamento. L'allarme giunge dal Cnel dove si è tenuta una giornata di studio e approfondimento sulla partecipazione finanziaria dei lavoratori in Italia e nella Ue. La conferenza è stata organizzata dalla Cisl, in collaborazione con il Cesos (il Centro di Studi Economici e Sociali e Sindacali), con il Centro Inter-Universitario Berlin/Spalato della Libera Università di Berlino e con il patrocinio di Mario Sepi, Presidente del Comitato Economico e Sociale Europeo.
L'iniziativa è servita a fornire, per la prima volta, una panoramica completa sulla partecipazione dei lavoratori agli utili delle aziende in tutti gli Stati Membri e nei Paesi candidati dell'Unione Europea. In Europa, tra il 1999 e il 2005 i piani di azionariato offerti a tutti i dipendenti sono passati dal 13% al 18%, i regimi di partecipazione agli utili d'impresa dal 29% al 35%. Il Piano di azionariato dei lavoratori (Employee Stock Ownership Plan Esop) è stato inventato per risolvere il problema della successione nelle piccole e medie imprese. L'Esop rinforza il legame tra azienda e comunità sostenendo i livelli occupazionali ed il potere d'acquisto dei salari a livello locale. "La partecipazione dei lavoratori ai profitti e ai risultati d'impresa - ha spiegato il segretario confederale Cisl, Maurizio Petriccioli - deve essere ottenuta attraverso la via contrattuale e a prescindere dai metodi e dai modelli organizzati, può contribuire a fidelizzare i dipendenti all'impresa e, contemporaneamente stimolare la crescita della produttivita'". "Per questo motivo - ha sottolineato - apprezziamo la recente iniziativa del Governo di chiedere alle parti sociali la formulazione di un avviso comune sulla partecipazione, che qualifichi lo sviluppo di un modello di relazioni industriali di tipo partecipativo, come la partecipazione ai risultati dell'impresa; gli strumenti della partecipazione alla governance; l'azionariato dei dipendenti. Un vero e proprio modello il cui obiettivo sia quello di definire strutture e procedure che consentano una gestione condivisa e partecipata dei processi di cambiamento dell'impresa". (cdl)
(29 ottobre 2009)










