Una ripresa fragile per l'eurozona, e in più in generale per l'Ue a 27. Lo dicono le ultime stime della Commissione: Eurolandia e Ue cresceranno dello 0,7% A trainare saranno Germania e Francia (entrambe +1,2%), seguite da Olanda (+0,9%), Italia (+0,7%) Regno Unito (+0,6%). Per la la Spagna si conferma la recessione, (chiuderà l'anno con un 0,6%). L'economia
europea, dice Bruxelles, si sta progressivamente riprendendo, nonostante stia ancora
affrontando venti contrari. "Il Pil ha ripreso di nuovo a crescere nel terzo trimestre del 2009, mettendo fin alla più lunga e più profonda recessione nella storia della Ue. Le eccezionali misure anti-crisi messe in campo hanno giocato un ruolo fondamentale nel provocare un'inversione di tendenza".
Ma le due locomotive, Germania e Francia, fanno i conti con una disoccupazione che non accenna a diminuire. In Germania, i senza lavoro salgono all'8,7%, secondo i dati dell'agenzia federale sul Lavoro, contro l'8,6% di gennaio. Una dinamica ritenuta tuttavia "consueta", a causa di quelle rigidità climatiche che compromettono l'attività di alcuni settori, come le costruzioni. L'agenzia di statistica confermato la frenata della ripresa economica sul quarto trimestre, con un Pil fermo a fronte dei progressi dei due trimestri precedenti.
Anche gli ultimi indicatori sulla fiducia di imprese e famiglie hanno subito attenuazioni. Il governo tedesco ha rivisto al rialzo il rapporto deficit-pil del Paese, che nel 2009 è salito al 3,3% rispetto al 3,2% stimato in precedenza. Questo comporta un ulteriore allontanamento dall'obiettivo del 3% previsto dal Patto di stabilità e di crescita. A sentire la Bundesbank, il deficit potrebbe aumentare al 5% del Pil nel 2010, in virtù dell'incremento della spesa pubblica deciso da Angela Merkel (Cdu) per far fronte alla crisi.
La Francia rivede al rialzo il numero dei disoccupati, che a gennaio rispetto a dicembre segna un aumento di 19.500 persone (+0,7%). Il ministero dell'Economia prende atto dei numeri "non
sono particolarmente incoraggianti", anche se sono "tre volte inferiori a quelli di gennaio 2009". Gennaio si conferma un mese difficile per disoccupati cronici e over 50. Le iscrizioni al collocamento degli over 50 sono aumentate di quasi 660mila unità. Il numero di disoccupati iscritti da oltre un anno (un terzo del totale) ha superato quota 1,3 milioni (+2,8% rispetto a dicembre 2009, +29,4% su gennaio 2009). L'attesa media per chi cerca lavoro in Francia è salita a 407 giorni a fine gennaio.
E dopo quasi un anno di segno positivo, subsce una fenata l'indice del "sentimento economico" in Europa. A febbraio rimane invariato nell'area euro a 95,9, mentre nell'Unione a 27 è pari a 97,4. Rallenta dunque la fiducia soprattutto in Francia, dove scende di 1,9 punti, e in Italia (-1,7) mentre al contrario sale in Polonia (+4,2), Spagna (+1,1), Germania (0,9) e Olanda (0,9) ed e' stabile nel Regno Unito. (cdl)
(25 febbraio 2010)










