Germania, Dgb denuncia: retribuzioni troppo basse

EUROPA

 

di Andreina Bonanni

FRANCOFORTE (nostro servizio) - I toni moderati annunciati dall' IG Metall per il 2010 non sembrano essere condivisi dagli altri sindacati, al punto da far sperare in un anno di pace sociale.
Mentre la potente organizzazione dei metalmeccanici nell' idillica atmosfera prenatalizia raggiungeva ''in pieno consenso'' accordi storici con la controparte, il sindacato Verdi (trasporti, funzione e servizi pubblici) annunciava massicce rivendicazioni salariali.
Il leader dell' organizzazione, Frank Bsirske, ha anche recentemente sottolineato che la richiesta di notevoli aumenti retributivi non viene fatta 'nonostante' la critica congiuntura, ma proprio 'a sostegno dell' economia'.
Dalla parte di Verdi e degli altri sindacati di categoria che rivendicano maggiori retribuzioni, si e' schierata ora anche la Federazione Unitaria (Dgb)).
A provocare la presa di posizione del Dgb e' stato uno studio, pubblicato la scorsa settimana, da cui risulta che le retribuzioni reali , ovvero depurate dell' inflazione, in Germania sono rimaste stabili dal 1990. In questi 20 anni il potere d' acquisto dei lavoratori e' in generale perfino diminuito e alcune categorie hanno subito perdite di oltre il 30 %.
Claus Matecki, membro del direttivo del Dgb, in un' intervista ha sottolineato: ''in considerazione del calo delle esportazioni, la drammatica perdita del potere d' acquisto dei cittadini rappresenta un grave pericolo per la ripresa economica''. Come sostenuto di recente da alcuni esperti economici, anche Matecki ha dichiarato : ''Senza una ripresa dei consumi interni la crisi non potra' essere superata e per questo i lavoratori hanno bisogno di avere piu' soldi''.
Secondo il presidente del Dgb, Michael Sommer il risultato della statistica sulle retribuzioni sarebbe ancora peggiore se non si tiene conto degli aumenti cospicui conseguiti in alcuni settori, come quello bancario. A provocare grossi squilibri, sostiene Sommer, sono state alcune modifiche strutturali riguardanti gli incentivi. Mentre i dirigenti si sono concessi opzioni, premi e ricche gratificazioni, indipendentemente dai risultati, le 13.ma mensilita' dei lavoratori e' stata sempre piu' sostituita con partecipazioni agli utili. Di conseguenza, in periodo di crisi i dipendenti hanno ricevuto poco o niente.                             

Secondo lo studio, sono stati solo il 44 % dei lavoratori nel 2009 a ricevere la tredicesima e , in ognoi caso, fortemente ridotta. Michael Sommer ha rilanciato inoltre la sua richiesta di un salario minimo garantito per legge. Finora il Dgb aveva insistito per fissare il minimo a 7,5 euro l' ora, ma ora il sindacato ha annunciato che al congresso dell' organizzazione a maggio tale limite sara' innalzato.

''La questione del salario minimo - ha detto Sommer - resta per noi all' ordine del giorno'' Ha inoltre aggiunto: ''il governo farebbe bene a rinunciare alla sua ostruzione''. A suo avviso,  la situazione rischia di diventare problematica a partire dal 2011, quendo scadranno i limiti alla circolazione dei lavoratori dell' Europa dell' est. Sommer non ha precisato i dettagli sull' ammontare del salario minimo, ma ha fatto riferimento al fatto che in molto paesi europei tale limite e' stato gia' fissato per legge e ammonta a 9 euro l' ora.
Per discutere di questi e altri punti rigurdanti la strategia per il 2010, i dirigenti del Dgb si riuniranno il 19 gennaio.

11 gennaio 2009

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