"Il dato sull'aumento della disoccupazione giovanile diffuso dall'Istat dovrebbe far riflettere tutta la classe politica senza distinzioni tra maggioranza ed opposizione, che dovrebbero occuparsi di più dei veri problemi del paese invece di dividersi su qualsiasi questione". Lo ha detto il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, a Riace (Reggio Calabria) a margine di una tavola rotonda su legalità, accoglienza, democrazia e comunità solidale a conclusione del campo scuola della Filca, il sindacato delle costruzioni della Cisl.
" C'è troppa demagogia e populismo nel dibattito politico. Con tutto il rispetto, ci piacerebbe che più di intercettazioni e bavagli si parlasse dei problemi veri che stanno a cuore alla gente: lavoro, crescita, infrastrutture, investimenti, energia, sviluppo del mezzogiorno. Ha ragione il presidente della Repubblica Napolitano a chiedere ogni giorno una sforzo di unità e concretezza al paese. Di fronte al fatto preoccupante che in Italia quasi il trenta per cento dei giovani è senza un lavoro, bisognerebbe che tutti dimostrassero maggiore senso di responsabilità. Non c'è futuro per il nostro paese se i giovani non troveranno una occupazione stabile. E' un vero dramma sociale, una polveriera. Questo vale ancora di più nel Mezzogiorno, dove il tema della mancanza di lavoro è strettamente legato a quello della mancanza di legalità. Sviluppo, legalità ed accoglienza per i lavoratori immigrati devono arrivare insieme. Non c'è un prima ed un dopo. C'è bisogno di uno sforzo eccezionale delle istituzioni locali e nazionali, delle imprese e dei sindacati per mettere da parte le beghe e le divisioni, lavorando insieme per trovare le giuste soluzioni ai problemi del mezzogiorno. La criminalità ed il malaffare nel Mezzogiorno si potranno sconfiggere solo se ci sarà un moto popolare di rinnovamento e trasparenza in tutti i settori della vita economica, a cominciare anche dalla vita politica ed amministrativa".
Per Domenico Pesenti, segretario generale della Filca Cisl, "è necessario legare l'accoglienza con la legalità ed il rispetto delle regole, che sono alla base della convivenza tra vecchi e nuovi abitanti. In edilizia, ha proseguito Pesenti, lavorano circa 250mila stranieri. Non possiamo pensare che la lotta per la legalità sia lasciata soltanto alle forze dell'ordine. Interessa tutti i cittadini, e quindi la società civile e le organizzazioni sindacali".
All'iniziativa hanno partecipato anche Domenico Lucano (Sindaco di Riace), Paolo Berizzi (giornalista e scrittore) e Don Luigi Ciotti (Gruppo Abele). (Cdl)
(2 luglio 2010)










