Continuano ad aumentare negli ultimi anni: gli italiani all'estero erano circa 3 milioni nel 2006, sono più di 4,1 milioni, nel 2011, centomila più dell'anno precedente. E' la fotografia contenuta nel Rapporto "Italiani nel mondo" della Fondazione Migrantes, presentato oggi a Roma e dedicato ai 150 anni di vita dello Stato unitario: un periodo di tempo che ha visto circa 30 milioni di italiani fare le valigie e sperare in un futuro migliore in un altro Paese.
La fetta più consistente proviene dal Sud e dalle isole (quasi due milioni e 300 mila), mentre dal Nord sono un milione e 300 mila e dal Centro 622 mila. Roma, Milano e Napoli le città da dove l'esodo è stato più intenso. Mentre la graduatoria dei Paesi di emigrazione vede in cima l'Argentina (15,8%), seguita da Germania (15,3%), Svizzera (13%), Francia (8,8%) e Brasile (6,9%). Nel complesso, il 56% degli emigrati vive in Europa, il 39,6% nel continente americano, l'1,3% in Africa, lo 0,9% in Asia e il 3,2% in Oceania. L'emigrato è più maschio (52,2%) e l'età prevalente va dai 30 ai 44 anni (25%) o dai 18 ai 29 anni (21,3%).
Ai connazionali iscritti all'anagrafe dei residenti all'estero, vanno aggiunti 18 mila studenti universitari che si spostano annualmente all'interno del programma Erasmus e 42 mila iscritti alle università estere, 6.153 operatori delle Ong, centinaia di sacerdoti che assistono le collettività all'estero e migliaia di missionari che operano presso le collettività locali.
Circa 50 mila vanno all'estero per ragioni di lavoro o di famiglia. Molto più numerosi sono quelli che espatriano per brevi periodi di lavoro come lavoratori stagionali e frontalieri, ed eventi di breve durata (come congressi e corsi).
Dal canto suo, in una lettera ai promotori del Rapporto, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano auspica che "la lezione del passato possa tradursi in un insegnamento per il presente, rafforzando quell'antica attitudine all'accoglienza, all'asilo e alla solidarietà che appartiene
ai valori autentici del nostro popolo".
(21 giugno 2011)










