PRESIDI. Sindacati: rivedere la soprattassa

IMMIGRAZIONE

 

Cgil, Cisl e Uil, richiedono ai Ministri competenti una decisa revisione della soprattassa sul permesso di soggiorno e della sua finalizzazione e chiedono al Governo di avviare da subito un confronto serio con le Parti Sociali per trovare soluzioni condivise, ragionevoli, equilibrate ed eque  al  fenomeno dell'immigrazione, per evitare così situazioni di disagio diffuso a quanti, lavoratori e famiglie, presenti onestamente sul nostro territorio,  contribuiscono al benessere economico e sociale del Paese. Con l'introduzione della soprattassa si richiede alle famiglie immigrate un sforzo economico oneroso e insostenibile. La soprattassa, non tiene conto delle difficoltà di coloro che hanno perso il lavoro o che sono in cerca di occupazione così come non tiene in considerazione la composizione ed il reddito del nucleo familiare degli immigrati. E' inoltre iniquo che gli immigrati debbano pagare di più un servizio che lo Stato non riesce a fornire nei tempi di legge previsti. Per questo Cgil, Cisl e Uil, sono in mobilitazione oggi e nei prossimi giorni, per dare voce a chi è chiamato a pagare un costo sociale iniquo e per ribadire la necessità di affrontare attraverso strumenti organici, l'implementazione di politiche di integrazione degli immigrati e delle loro famiglie che sono presenti sul nostro territorio e che come tutti i cittadini, hanno dei doveri, ma anche dei diritti che vanno rispettati.

(10 febbraio 2012)

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Rivedere e rimodulare la "sovrattassa" sul permesso di soggiorno che non tiene conto delle esigenze delle famiglie più numerose e non finalizza la prevalenza dei fondi da essa derivanti a politiche di integrazione.
E' quanto chiedono Cgil Cisl e Uil al Governo con l'iniziativa del 10 febbraio in tutta Italia. "E' urgente che il governo intervenga rapidamente sulla durata, almeno, fino a un anno, del permesso di soggiorno per attesa di occupazione, soprattutto per coloro che hanno perso il lavoro come più volte annunciato dai Ministri Cancellieri e Riccardi. - sottolinea in una nota il segretario confederale, Liliana Ocmin - Riteniamo urgente che si apra subito un confronto con i sindacati confederali, in merito al complesso delle norme sull'immigrazione, a partire dal recepimento della Direttiva Europea 52 del2009 che introduce sanzioni e provvedimenti nei confronti dei datori di lavoro che impiegano cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare".

Per questi motivi, i sindacati confederali hanno indetto per il 10 febbraio sit-in davanti a tutte le Prefetture per protestare contro il Governo che, "dopo vari pronunciamenti di rivedere e rimodulare la sovrattassa sul permesso di soggiorno, non decide urgentemente di sospendere il provvedimento emanato dai Ministri Maroni-Tremonti".

I sindacati sollecitano i ministri Riccardi e Cancelleri di "mettere in atto le dichiarazioni programmate presentate alla Commissione Affari Costituzionali della Camera sulle problematiche degli immigrati ed in modo particolare sulla rimodulazione della sovrattassa sul permesso di soggiorno in rapporto alle esigenze delle Famiglie; sulla destinazione delle risorse raccolte alle politiche di integrazione per gli immigrati; sul prolungamento della durata del permesso di soggiorno per attesa occupazione a un anno e sul recepimento della Direttiva europea 52/2009 che introduce sanzioni e provvedimenti nei confronti dei datori di lavoro i quali impiegano cittadini di paesi terzi la cui permanenza risulta irregolare.

Per tutti questi temi in agenda, i sindacati chiedono di aprire un confronto per rivedere e abrogare tutte quelle normative"razziste" imposte dalla Lega nell'ultimo governo Bellusconi.

(7 febbraio 2012)

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"Siamo in attesa che il Governo passi dalle parole ai fatti, sulla base di quanto dichiarato dal ministro Cancellieri che ha annunciato la volontà di intervenire in tempi brevi sulla normativa
relativa ai permessi di soggiorno e in particolare sulla sovrattassa già entrata in vigore". Lo dichiarano in una nota congiunta i segretari confederali di Cgil, Vera Lamonica, Cisl, Liliana Ocmin, e Uil, Guglielmo Loy.

"«La sovrattassa va quanto meno rimodulata - si legge nel comunicato - poiché così com'è non è accettabile né per il peso sulle famiglie immigrate, né per la sua finalizzazione. Inoltre è urgente che il governo intervenga rapidamente sulla durata del permesso di soggiorno per coloro che hanno perso il lavoro, concretizzando quanto più volte annunciato dai ministri Riccardi e Cancellieri. Riconfermiamo la richiesta al governo di aprire su questo, come sul complesso delle norme sull'immigrazione, a partire dal recepimento della direttiva Ue n.52, un confronto di merito che porti a soluzioni efficaci e condivisibili". A sostegno delle richieste sindacali Cgil, Cisl e Uil promuovono per il giorno 10 febbraio iniziative e sit-in davanti alle prefetture in tutta Italia.

Sono in arrivo nuove norme sulla disciplina dei permessi di soggiorno per gli immigrati. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri nel corso della audizione in Commissione Affari Costituzionali, alla Camera, sulle linee programmatiche del ministero. Ci sarà "un riordino della materia" con "una semplificazione che porterà a cambiamenti e si rifletterà anche sull'aspetto economico", ha aggiunto il titolare del Viminale con riferimento alla tassa di 200 euro che gli immigrati devono pagare per il rilascio dei permessi. Il riordino complessivo sulle procedure per il rilascio dei permessi di soggiorno agli immigrati è una "semplificazione che porterà dei cambiamenti che poi si rifletteranno anche sull'aspetto economico" e sulla nuova tassa di soggiorno appena entrata in vigore. Si tratta, ha aggiunto il respondabile del Viminale di «una cosa molto ben fatta e ragionata sul tipo di difficoltà che si trovano nel presentare le domande di
permesso di soggiorno e della stessa cittadinanza. Abbiamo preferito scegliere la strada della razionalizzazione - ha aggiunto - piuttosto che andare a toccare singoli punti previsti dalla legge e sui quali avremmo potuto avere anche problemi: è un discorso molto più ampio che alla fine si rifletterà in un beneficio maggiore".

(3 febbraio 2012)

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