E' andata bene. Dopo l'esplosione alla Severstal-Lucchini che, domenica sera, intorno alle 22.30, ha svegliato tutta Piombino (Livorno), sei operai sono finiti in ospedale: cinque intossicati ed uno con un trauma toracico. Quattro sono già tornati a casa, due sono ancora ricoverati, ma in condizioni non preoccupanti. Da accertare l'esatta dinamica dell'incidente. Da una prima ricostruzione pare che dell'acqua sia entrata in contatto con una siviera piena di acciaio fuso nel reparto convertitori. L'esplosione è stata fortissima e l'operaio che si trovava più vicino è rimasto contuso al torace. Il reparto si è subito saturato di gas e altri cinque colleghi sono rimasti intossicati e sono stati trasportati in ospedale. In città lo spavento è stato fortissimo e si è temuto che in fabbrica fosse accaduto qualcosa di irreparabile. Il boato si è sentito ovunque, nel quartiere adiacente allo stabilimento la gente è scesa in strada. E ha visto una densa nube di fumo alzarsi verso il cielo dalla Lucchini. Ci sono stati vetri rotti, anche ad alcune auto, e intonaci staccati. A dimostrazione di quanto l'esplosione sia stata violenta.
"È un mezzo miracolo che i sei lavoratori possano raccontare quello che è successo, ma poteva andare davvero molto peggio" dice Fausto Fagioli, segretario Fim di Piombino, che su questa vicenda vuole vederci chiaro.
"La decisione di scioperare - ha detto il segretario nazionale della Fim Cisl, Marco Bentivogli - è stata presa durante una riunione dei delegati sindacali di Fim, Fiom e Uilm della fabbrica ed è prevista per domani. Alla protesta aderiranno anche i lavoratori delle ditte di appalto".
Domani su Conquiste del Lavoro cartaceo il servizio completo di Alberto Campaioli
20 Luglio 2009-07-20










