di Francesco Triolo
Al binario 18 della stazione centrale di Messina il primo allarme è stato lanciato alle 7 di ieri mattina. Due carri cisterna contenenti azoto liquido, come si dice in linguaggio tecnico, hanno "sfiatato". Vi è stata, cioè, una fuoriuscita di azoto liquido durante il movimento delle cisterne su rotaia che ha creato del fumo bianco e si è riversato sulla linea ferrata. Subito sono stati allertati i Vigili del Fuoco del comando provinciale di Messina che sono intervenuti per mettere in sicurezza i carri. "Nulla di preoccupante - hanno fatto sapere dal Comando dei Vigili del Fuoco - l'azoto liquido è un gas inerte, non pericoloso".
Ultimate le operazioni di messa in sicurezza della zona interessata i Vigili del Fuoco hanno scortato il convoglio sino all'area ferroviaria in cui sostano i treni in via di formazione, quella denominata la "Piccola velocità". Resterà fermo lì, nell'attesa di una perizia che sarà effettuata dai tecnici, in arrivo da Siracusa, che dovrà stabilire le cause dell'accaduto. Tra le ipotesi sin qui avanzate la più attendibile è che la valvola di sicurezza della cisterna abbia ceduto. Forse un cambio di pressione, dovuto alle alte temperature del periodo, che ha fatto travasare il liquido all'interno. Ma tutto è ancora da verificare.
Intanto il carico rimasto è costantemente tenuto sotto controllo dai Vigili del Fuoco. Niente di preoccupante, quindi, anche se di "sfiatamento" se n'è verificato un altro nella stessa mattinata, intorno alle 11, durante le operazioni di cambio binario. Anche allora, nuovo intervento dei vigili del fuoco. L'episodio si è verificato non più di due settimane dopo la tragedia di Viareggio e dopo la denuncia della segreteria provinciale della Cisl che aveva evidenziato come la stazione di Messina veniva attraversata quotidianamente da carri cisterna che trasportavano sostanze infiammabili. Carri che spesso, a causa della riduzione di personale e dell'offerta di Rfi per il traghettamento, sono costretti a sostare in stazione per ore prima di essere imbarcati sui traghetti dedicati per raggiungere Villa San Giovanni.
"E' un altro piccolo campanello d'allarme, fortunatamente nulla di preoccupante, ma testimonia ancora una volta come la situazione alla Stazione di Messina debba essere tenuta in debita considerazione". Così il segretario generale della Cisl di Messina Tonino Genovese ha commentato la notizia dello "sfiatamento".
"Le denunce fatte non più di un paio di settimane fa - prosegue Genovese - sono state raccolte dall'amministrazione comunale ma adesso è necessario che si intensifichi l'attenzione degli amministratori sui rischi che corrono quotidianamente i lavoratori e i cittadini. Fortunatamente il gas fuoriuscito questa mattina non era pericoloso e il pronto intervento dei vigili del fuoco ha consentito di mettere i carri in sicurezza. Speriamo solo che non si sottovalutino questi segnali".
Un incidente dagli effetti contenuti, dunque, ma rimangono gli interrogativi, sui rischi della linea ferroviaria che attraversa la stazione di Messina, causati dalla lunga permanenza dei treni in sosta.
Guarda le immagini del convoglio










