Nuovi criteri per le visite fiscali per i malati di tumore, e l'utilizzo dalla pubbliche amministrazioni di tempo parziale e telelavoro per ridurre il più possibile l'assenza dal ciclo produttivo durante il periodo di cura della patologia. Sono questi i contenuti della circolare firmata in questi giorni dal ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, frutto dell'attività e delle sollecitazioni delle associazioni dei malati oncologici, tra cui la Favo (Federazione delle associazioni di volontariato in oncologia). Per quel che riguarda le visite fiscali, anche se le fasce orarie di reperibilità previste per i dipendenti pubblici sono dalle 8 alle 20 (con l'esclusione dell'intervallo tra le 13 e le 14), per chi soffre di patologie croniche, invalidanti o deve sottoporsi a terapie salvavita come per le malattie oncologiche, l'Amministrazione valuterà di volta in volta se procedere all'accertamento dello stato di malattia tramite visita fiscale, nei casi in cui "il singolo episodio morboso si inserisca in un unico ciclo di trattamento per la cura di patologie gravi. Questo a condizione che la patologia del dipendente sia stata inizialmente accertata dall'amministrazione, o certificata da una asl o struttura ospedaliera". Per favorire il reinserimento più rapido e soddisfacente possibile dei lavoratori colpiti da malattie, la circolare ricorda il diritto dei lavoratori che facciano terapie oncologiche salvavita, già sancito dalla legge, ad usufruire del part time per riconvertirlo successivamente in tempo pieno. Una possibilità riconosciuta anche ai familiari che debbano assistere questi malati o figli con handicap. Gli enti pubblici vengono infine sollecitati ad avviare iniziative concrete per l'avvio del telelavoro.










