Finanziaria, il Governo approva la legge di stabilità

 

Via libera dal Consiglio dei Ministri alla legge di stabilità, la vecchia finanziaria. "Oggi definita la legge di stabilità inizia la fase di politica di sviluppo", ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti assicurando che dopo la fase di stabilità dei conti pubblici, secondo le linee tracciate dall'Unione europea, "possiamo formalmente avviare la seconda fase". Il disegno di Legge di Stabilità è composto "da un unico articolo e da tabelle", ha riferito Tremonti, che era accompagnato in conferenza stampa dai colleghi del Lavoro, Maurizio Sacconi, della Semplificazione, Roberto Calderoli, della Funzione pubblica, Renato Brunetta, delle Politiche europee, Andrea Ronchi, degli Affari regionali, Raffaele Fitto, dello Sviluppo economico, Paolo Rimani.

Con questo documento, ha aggiunto, "il Governo avanza lungo la strada segnata dal protocollo europeo: la prima tappa è stata la stabilità, la seconda è lo sviluppo; il protocollo europeo si sviluppa in questi termini. Sono due facce della stessa medaglia a cui stiamo lavorando da tempo. E' responsabilità del ministro dell'Economia presentarlo all'Ecofin, discuterlo e renderlo approvabile in sede europea. E' una sfida molto importante e sarà il giudizio dell'Ecofin che dirà se il nostro piano di sviluppo è sufficiente e sufficientemente ambizioso". Tremonti, parlando a margine, ha ribadito che "era impossibile presentare il provvedimento di sviluppo senza avere la base della stabilità: sarebbe stato non positivo, superficiale da parte del Governo. Il nostro impegno è stabilità e sviluppo, ma il presupposto dello sviluppo può essere solo la stabilità, oggi abbiamo la Legge di stabilita, da domani cominciano a lavorare e già molto abbiamo lavorato sullo sviluppo".

L'Italia è il primo Paese che imposta una grande riforma fiscale, ha sottolneato il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, nella conferenza stampa alla fine del Consiglio dei ministri. Mercoledì ci sarà la prima riunione. "Convocheremo le parti sociali e avvieremo i tavoli tecnici", a aggiunto Tremonti.  Positiva la reazione dei sindacati: "La notizia dell'avvio del confronto sulla riforma fiscale accoglie le richieste della Cisl in una fase in cui il fisco rappresenta un elemento fondamentale per sostenere i redditi delle famiglie e per rilanciare lo sviluppo economico", ha dichiarato il segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, commentando l'annuncio del ministro Tremonti di convocare le parti sociali mercoledì prossimo per avviare un tavolo tecnico sulla riforma fiscale. "Ora e' importante che tutti i soggetti coinvolti offrano un contributo positivo per costruire insieme un nuovo patto fra il fisco ed il contribuente che affronti la grande piaga dell'evasione fiscale e crei le basi per un sistema capace di far emergere le reali capacita' economiche dei diversi attori economici, sostenendo e valorizzando il lavoro, a scapito delle rendite finanziarie e delle grandi ricchezze oggi occultate" ha concluso Petriccioli.

E l'Università? "Nel decreto di fine anno ci sarà certamente lo stanziamento", ha ricordato il ministro dell'Economia riferendosi ai fondi per realizzare la riforma dell'università. Rispetto alle polemiche di questi giorni Tremonti ha tagliato corto e ha spiegato: "C'è stata un'ottima riunione nella quale si è chiarito tutto". Rispetto all'ipotesi avanzata dalla stampa di una lettera dello stesso Tremonti al ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, nella quale lo stesso ministro avrebbe detto che l'assunzione di 9 mila ricercatori avrebbe messo a rischio la tenuta dei conti pubblici, Tremonti ha aggiunto: "Non conosco questa corrispondenza e confermo l'impegno al massimo stanziamento per l'università".

In dettaglio, il disegno di legge di Stabilità dispone interventi per un miliardo nel 2011, 3 miliardi nel 2012 e 9,5 nel 2013. Si legge nella nota di Palazzo Chigi, la quale premette che "la manovra economico-finanziaria per il triennio è stata, per gran parte, realizzata con il decreto-legge" estivo. Si tratta "essenzialmente di rimodulazioni di risorse finanziarie già inserite in bilancio ed esposte nelle tabelle della Legge di Stabilità, operazioni che di fatto non comportano effetti nel conto economico della Pubblica Amministrazione". La nota aggiunge che "i dati complessivi della previsione 2011-2013 espongono, al netto delle regolazioni contabili, un decremento delle spese finali per un importo di circa 11,6 miliardi per il 2011, attribuibili in gran parte alla manovra estiva di finanza pubblica, per cui gli effetti complessivi della manovra appaiono consolidati nell'andamento delle spese finali relative agli anni 2012 e 2013.

(14 ottobre 2010)

FISCO: Petriccioli: tavolo su fisco opportunità storica per cambiare il paese

FISCO: bene la lotta all’evasione, incassi in 8 mesi +12,4%

Sembrano funzionare anche le misure che hanno l'obiettivo di prevenire comportamenti fiscali non corretti. La Cisl considera la lotta all'evasione la priorità nazionale. Le misure introdotte nella recente manovra (ampliamento della tracciabilità e redditometro) vanno nella direzione giusta. Ora bisogna rafforzare la strumentazione per l'azione di contrasto

vai all'archivio notizie di Settembre

Per la liberta' d'informazione

Il tg di Labor Tv