di Rodolfo Ricci
Dopo la manifestazione di sabato scorso il leader della Cisl, Raffaele Bonanni è tornato all'attacco sulle tasse e ha sollecitato una riforma del sistema fiscale. La richiesta al Governo è precisa: dare un segnale chiaro già dopo le elezioni regionali. In caso contrario, il sindacato si mobiliterà "anche con iniziative clamorose".
A margine del XV congresso della Uil, Bonanni ha raccolto così la sfida per un fisco più equo lanciata da Luigi Angeletti e ha dettato i tempi della riforma all'esecutivo. "Noi ci siamo mobilitati sabato - ha detto Bonanni - è bene che lo faccia anche la Uil. E dopo le regionali chiederemo al Governo, insieme, un incontro per dare un segnale chiaro: o si riforma interamente il sistema fiscale o ci mobiliteremo anche con iniziative clamorose". A chi gli chiedeva se anche la Cisl non avesse derubricato lo sciopero dalle sue iniziative, Bonanni ha replicato: "Non abbiamo mai derubricato la parola responsabilità. Le iniziative di lotta si modulano".
Marcegaglia: sì a riforma, ma abbassare tasse su imprese - Sì a una riforma del fisco in tempi brevi che sposti il prelievo dal lavoro ai consumi ma, contestualmente, occorre ridurre anche il carico fiscale sulle imprese. Questa la linea del presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia a margine del XV congresso della Uil. "Noi - ha detto Marcegaglia rispondendo a chi gli chiedeva un commento alla proposta lanciata dal segretario generale Luigi Angeletti - la condividiamo ma aggiungiamo che occorre ridurre anche la pressione fiscale che grava sulle imprese".
Angeletti: riforma dopo elezioni regionali o reagiremo - La Uil chiede di riformare il sistema fiscale, perchè quello attuale "non funziona, incoraggia l'evasione ed è quanto di più iniquo e inefficace si sia potuto immaginare". E ha sollecitato il Governo ad aprire una discussione subito dopo le elezioni regionali. In caso contrario, non starà a guardare. La Uil pensa che già nel 2010, con il consenso di tutti, si possa cominciare a costruire un nuovo modello fiscale. Le risorse finanziarie potrebbero derivare da una concreta riduzione dell'evasione e da uno spostamento del carico fiscale sia sulle plusvalenze derivanti dal trading finanziario che su alcuni beni di lusso.
Il leader della Uil ha aggiunto che questa riforma è necessaria non solo perchè può introdurre elementi di giustizia, ma perchè può essere un tassello della politica economica a sostegno dei consumi e, quindi, della ripresa. Angeletti ha infine ribadito che "invece di introdurre il tanto celebrato quoziente familiare è più efficace per sostenere sul serio le famiglie introdurre un bonus per ogni figlio a carico".
Lotta all'evasione fiscale: incassi record - Tempi sempre più duri per i "furbetti" del fisco. Lo Stato ha dichiarato guerra all'evasione e i risultati si stanno facendo vedere anno dopo anno. E così dopo un 2008 da record, con incassi per 7 miliardi, nel 2009 sono state superate anche le migliori aspettative: l'attività di contrasto al sommerso ha riportato nelle casse dell'erario ben 9,1 miliardi di euro, con un balzo del 32% rispetto all'anno prima.
Secondo quanto dichiarato dall'Agenzia delle Entrate, nel 2009 sono stati eseguiti 711.932 controlli fiscali su imposte dirette, Iva e Irap, il 10% in più rispetto al 2008. La maggiore imposta accertata è stata pari a 26,338 miliardi, il 30% in più rispetto al 2008.
"Stiamo percorrendo la strada giusta nel contrasto dell'evasione. I risultati ci danno ragione", ha dichiarato il direttore dell'Agenzia, Attilio Befera. I risultati sono "concreti e tangibili. Si parla, infatti, di euro realmente entrati nelle casse dello Stato, che hanno migliorato la percentuale di rendimento dell'Agenzia delle entrate".
Il direttore ha spiegato che "la stretta si gioca su tutti i fronti e in tempi rapidi, grazie anche alle nuove possibilità d'azione offerte dalle recenti modifiche normative". Con i risultati raggiunti, ha aggiunto, l'Agenzia "rafforza ulteriormente il suo impegno a ridurre i danni provocati dall'evasione, a difesa della collettività e delle imprese sane". Ma è necessario, per migliorare i risultati, "mettere in campo strategie, come l'Agenzia ha fatto e continuerà a fare, per colpire in modo mirato, scientifico, e soprattutto efficace gli evasori".
Befera, infine, ha anche parlato degli ultimi casi che hanno interessato dipendenti dell'Agenzia delle entrate che sarebbero colpevoli di aver intascato delle mazzette. "I risultati raggiunti nel 2009 -ha sottolineato- sono il frutto dell'impegno e della professionalità di 36mila dipendenti dell'Agenzia. Persone oneste che lavorano ogni giorno con grande dedizione e professionalità e che non possono essere messe in ombra dalle poche mele marce presenti, purtroppo, in ogni grande organizzazione".
Petriccioli: aumento accertamenti ed incassi - "La Cisl giudica positivamente i dati appena pubblicati relativi alla lotta all'evasione". Lo dichiara Maurizio Petriccioli, segretario confederale della Cisl. "L'aumento degli accertamenti e degli incassi- ha sottolineato Petriccioli - frutto di una maggiore efficienza ed attenzione da parte dell'Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza, costituisce un'importante premessa alla realizzazione di una radicale riforma che riduca il peso del fisco sul lavoro e sulle pensioni e che non può prescindere, sia per ragioni morali che finanziarie, da una serrata lotta all'evasione". "Nel prossimo futuro- continua Petriccioli - occorrerà incrementare gli sforzi in tal senso anche attraverso il contrasto d'interessi compratore-venditore, la tracciabilità dei pagamenti ed un uso accorto degli studi di settore, poiché l'area di evasione, nonostante i buoni risultati, è ancora assai ampia". "E' molto importante- conclude Petriccioli- che il governo subito dopo le imminenti elezioni regionali, apra un tavolo con le parti sociali e le organizzazioni d'impresa per discutere insieme su come ridisegnare il sistema fiscale".
(2 Marzo 2010)










