Confindustria: sommerso oltre il 20%, pressione del fisco al 54%

 

di Rodolfo Ricci

Il centro studi di Confindustria stima che il sommerso è bruscamente accelerato nel 2009 superando il 20% del Pil (oltre 27% se non si considera la Pubblica Amministrazione. Al Sud è il doppio). Dato che porta l'importo dell'evasione fiscale su valori molto superiori ai 125 miliardi, stimati dal CsC lo scorso giugno. Anche la stima della pressione fiscale effettiva è rivista all'insù, ad un livello ben sopra il 54% nel 2009, più del 51,4% stimato dal CsC lo scorso giugno e del 43,2% della "pressione apparente contenuta nei documenti ufficiali". È probabile che la recente espansione del sommerso sia stata determinata anche dall'abolizione nel 2008 di buona parte delle norme antievasione introdotte negli anni precedenti, dice il Centro studi di Confindustria analizzando il forte aumento di economia sommersa registrato nel 2009. Indipendentemente dall'efficacia delle norme abrogate, gli industriali italiani avevano accresciuto la percezione di un inasprimento della lotta all'evasione e quindi aumentato la compliance spontanea. il CsC ricorda poi "il parziale ripristino" con un decreto del 2010. Sul fronte della ripresa la performance dell'Italia è tra le peggiori: in ribasso le stime di crescita per il 2011 (al +1,3%, dal +1,6% stimato a giugno) e conferma delle previsioni 2010.

I settori di maggiore concentrazione di evasione sono l'agricoltura e i servizi, mentre molto meno rilevante è il reddito sottratto al fisco nell'industria in senso stretto. È forte la differenza tra Sud e Nord. "La presenza del sommerso è al Sud pari al doppio del Nord". Nel settore dei servizi non pesa la pubblica amministrazione, dove "il fenomeno è assente". Così, prendendo in esame solo il settore privato, "il peso del valore aggiunto sommerso nel terziario si è attestato nel 2008 al 27,1%. Una percentuale destinata ad allargarsi - si legge nel rapporto di autunno - qualora si togliesse dal denominatore anche il valore aggiunto di banche, assicurazione e public utility".

In questo scenario non positivo, la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ha inviato oggi una lettera "a tutti i sindacati e tutte le associazioni di imprese" per invitarli ad un tavolo per lavorare insieme su un piano di riforme, per cercare proposte condivise. Lo ha detto la leader degli industriali spiegando che l'iniziativa segue l'invito già lanciato a fine maggio, dall'assemblea annuale di Confindustria. E che un primo incontro potrebbe ora esserci "per fine settembre o a inizio ottobre".

Positive le reazioni dei sindacati: Confindustria ''fa bene'' a lanciare un allarme sul rallentamento della ripresa, ''non a caso abbiamo indetto per il 9 ottobre con la Uil una manifestazione, perche' bisogna calcare la mano sulla vicenda dello sviluppo'', ha commentato il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. 'Il Paese progredisce se c'è sviluppo e ci sarà sviluppo se c'è cooperazione - ha aggiunto Bonanni. Vediamo molta attività nelle parole, chiediamo impegno non in chiacchiere ma in opere. Chiediamo al Governo centrale un'azione più fattiva insieme ai governi locali, un'incisività più forte perchè i governi non ci sono più, nè quello centrale nè spesse volte, quelli locali''. Bonanni sottolinea l'assenza dell'esecutivo nelle grandi questioni relative alla crescita economica e al superamento della crisi ''in piena crisi, - sottolinea - invece di dedicarsi a curare i mali dell'occupazione, dei bassi consumi e della produzione, il governo litiga. E quando si litiga vuol dire che si e' smarrito il senso della propria funzione, e se si e' smarrito il senso della propria funzione si può dire che il governo non c'è". Quanto alla ripresa della stagione contrattuale, il segretario generale Cisl ha precisato che "il ruolo del sindacato è quello di sempre: coniugare le esigenze del Paese con quelle dei lavoratori e costruire dei compromessi con le controparti. Il benessere dei lavoratori - ha concluso - c'è se c'è una buona economia".

Sulla stessa linea Maurizio Petriccioli: "Le stime elaborate da Confindustria fotografano l'attuale situazione critica del nostro Paese", ha commentato il segretario confederale Cisl. "Il 9 ottobre prossimo la Cisl scenderà in piazza insieme alla Uil proprio per ribadire l'esigenza di rilanciare in modo più efficace la ripresa economica ed il lavoro, sostenendo i redditi dei lavoratori, dei pensionati e delle loro famiglie attraverso una riforma fiscale complessiva", ha continuato Petriccioli. "Confindustria stessa definisce sbalorditivo il livello raggiunto dall'evasione fiscale che sottrae risorse alla parte sana del Paese ed altera la competitività fra le imprese. È arrivato, dunque, il momento di cambiare questa situazione", ha concluso.
Tornando ai dati, alla fine del biennio 2009-2010 sarà del 3,7% il minor prodotto da recuperare, indica il Centro Studi di Confindustria, che sulla base delle nuove stime di crescita (Pil +1,2% quest'anno, +1,3% il prossimo), sul fronte della ripresa dopo la crisi avverte: "Di questo passo i valori medi del 2007 non si raggiungeranno prima del 2013". Anche perchè è più di una impressione che ci sia stata una perdita permanente di attività e domanda. Oggi "la forza trainante è costituita dall'export, gli investimenti danno un importante contributo", mentre continuano a languire i consumi penalizzati da reddito disponibile e lavoro difficile.

Infine una nota della Agenzia delle Entrate:  "Dispiace che Confindustria affermi che l'evasione ha raggiunto livelli sbalorditivi senza riconoscere lo sforzo messo in campo tutti i giorni dall'Agenzia delle Entrate", che commenta così i dati diffusi oggi dal centro studi di via dell'Astronomia "Il recupero di quanto sottratto alle casse dell'erario ha, infatti, toccato livelli mai raggiunti in passato", dice l'Agenzia per le Entrate, che "nel suo lavoro quotidiano al servizio del Paese - sottolinea in una nota - avrebbe bisogno di un cambiamento culturale, possibile solo con la collaborazione e il supporto delle parti sociali: l'evasione, infatti, si annida in tutte le categorie economiche".

(16 settembre 2010)

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