Eni, Enel e Finmeccanica. Nomine all'insegna della continuità

ECONOMIA

 

di Ester Crea

Accordo raggiunto sulle nomine di Eni, Enel e Finmeccanica. La notizia è stata ufficializzata in serata. Dunque, per il "cane a sei zampe" il governo ha scelto Giuseppe Recchi, attuale presidente e amministratore delegato di General Electric Sud Europa; per Enel, invece, si è trovato l'accordo su Paolo Andrea Colombo, che attualmente fa parte del consiglio di amministrazione Eni. Confermati gli amministratori delegati delle due società pubbliche, Paolo Scaroni all'Eni e Fulvio Conti all'Enel. Due le particolarità di queste nomine. La prima è la scelta di nomi "tecnici", che sono stati preferiti a figure prettamente politiche. C'è poi il fattore generazionale. I due nuovi presidenti, che subentrano a Roberto Poli (Per l'Eni) e a Piero Gnudi (Enel), sono "giovanissimi", hanno rispettivamente 45 e 51 anni, contro i 73 dei vecchi presidenti.
Nomine all'insegna della continuità anche per Finmeccanica, dove l'attuale presidente Pierfrancesco Guarguaglini abbandona la carica di amministratore delegato a favore di Giuseppe Orsi, (attuale amministratore delegato di Agusta Westland, azienda controllata).
Sostanzialmente positivo il giudizio della Cisl. Per Sergio Gigli, segretario generale della Femca Cisl, l'a.d dell'Eni Scaroni, ha dimostrato di avere le capacità adeguate al suo ruolo, gestendo momenti complicati e riuscendo a trovare risposte significative (ad esempio nel caso degli accordi sul gas) che hanno messo in sicurezza il Paese. Positiva la valutazione del leader della Femca, che di Scaroni ricorda anche la passata esperienza ai vertici della Pilkington (un'azienda che produce vetro per auto) anche sul piano sindacale. Va ascritto anche a suo merito - spiega - se in Eni oggi ci sono relazioni industriali costruttive e impostate in senso partecipativo.
Sul fronte dell'Enel, per il segretario generale della Flaei Cisl, Carlo De Masi, la vera novità è costituita dalla conferma di Fulvio Conti ad amministratore delegato del gruppo perché si tratta del primo a.d confermato per il terzo mandato. Giudizio sospeso, invece, per il nuovo presidente Colombo, esattamente come fa la Femca per il nuovo presidente dell'Eni Recchi. Entrambi - assicurano i due sindacalisti - saranno misurati sul campo. "Di sicuro - avverte però De Masi - noi ci aspettiamo un salto di qualità, la fine cioè di un ragionamento sull'energia fatta solo in termini di utili e una svolta in direzione di una maggiore attenzione a ciò di cui il Paese ha davvero bisogno ed al ruolo sociale di un'azienda energetica del calibro dell'Enel".
Anche la Fim esprime soddisfazione, in attesa comunque di conoscere quali saranno le deleghe attribuite al presidente ed al nuovo amministratore delegato. Deleghe che prima erano tutte in capo a Guarguaglini. "Il fatto che Guarguaglini sia confermato alla presidenza è una parte della risposta a ciò che la Fim chiedeva - spiega Marco Bentivogli - e cioè una continuità di gestione della politica industriale del gruppo. Analogamente, anche la nomina di Orsi ad amministrazione delegato è un'altra parte della risposta che ci aspettavamo, perché si tratta di un manager che proviene da un'azienda con una gestione industriale virtuosa, che ha saputo affrontare la sfida del rilancio e superare indenne la crisi, un'azienda con una forte internazionalizzazione ma anche con un forte baricentro nel nostro Paese". Cosa si aspetta dunque il sindacato dal nuovo gruppo dirigente? "Chiediamo il recupero del tempo perduto su un aspetto per noi fondamentale, vale a dire la ripresa del confronto sul protocollo di relazioni industriali, che per la Fim - sottolinea Bentivogli - può rappresentare una straordinaria opportunità di innovazione concreta e possibile nel settore metalmeccanico, una volta tanto non in funzione difensiva ma di crescita sul piano internazionale, dello sviluppo e della ricerca, con una svolta in chiave partecipativa delle relazioni. "Noi della Fim ci puntiamo - conclude Bentivogli - e crediamo che il gruppo dirigente debba avere proprio questo tra le priorità".

(4 aprile 2011)

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