"Siamo giunti a un momento cruciale per la nuova linea ferroviaria Torino-Lione. Riteniamo che sia indispensabile un impulso politico decisivo da parte del nostro Governo, affinchè ogni incertezza sulla nuova linea ferroviaria Torino-Lione venga meno e si dia conferma definitiva ed irreversibile alla realizzazione di un'infrastruttura che rappresenta un 'simbolo di futuro per l'Italia e la Francia come per tutto il Sud dell'Europa" . È l'appello lanciato al premier Silvio Berlusconi da 100 parlamentari appartenenti a tutte le forze politiche presenti alla Camera dei Deputati. Nella lettera aperta si legge ancora: "Dopo l'approvazione del progetto preliminare (Via e Cipe) e l'apertura del cantiere di Chiomonte il raggiungimento dell'accordo politico tra i due Ministri sulla nuova positiva ripartizione dei costi tra Italia e Francia, da sancire prossimamente nel nuovo trattato, costituisce un fatto di grande rilevanza dal momento che viene così garantita una delle condizioni richieste dall'Unione Europea per confermare i 672 milioni di euro previsti per la progettazione e le opere preliminari della Torino-Lione. Tuttavia il 19 ottobre la Commissione Europea dovrà dare il via libera ai finanziamenti comunitari 2014/2020, che comprendono anche 20 miliardi di euro destinati alle reti Ten-T. Se la Torino-Lione non dovesse rientrare nel pacchetto approvato dalla Commissione Europea, questo significherebbe per la nuova linea ferroviaria restare sulla carta una priorità generica, ma del tutto priva di finanziamenti, compromettendo gli 800 milioni di euro finora già spesi in studi e lavori e soprattutto la quota del 30% sull'opera principale". "Per questo - hanno chiesto i parlamentari italiani - è urgente procedere senza ulteriori ritardi o tentennamenti, d'intesa con i francesi, anticipando, se possibile, la riunione della Commissione intergovernativa che è stata fissata per l'11 ottobre per consentire un tempo congruo di azione tecnico-politica prima del 19 ottobre". L'iniziativa, che vede come primo firmatario il deputato Pd Stefano Esposito, fa seguito ad un'analoga lettera che i parlamentari francesi hanno inviato nelle scorse settimane al Presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy e al Primo Ministro Franois Fillon. Tra gli aderenti all'appello, il vice segretario del Pd Enrico Letta, i sottosegretari Guido Crosetto e Laura Ravetto, il Capogruppo della Lega Nord Marco Giovanni Reguzzoni, il Vice Presidente del gruppo Pdl Osvaldo Napoli, la Presidente della Provincia di Asti Maria Teresa Armosino e il parlamentare Agostino Ghiglia, il Presidente della Commissione Bilancio Giancarlo Giorgetti, i parlamentari Udc Teresio Delfino e Marco Calgaro e il deputato dell'Idv Renato Cambursano.
(30 settembre 2011)











