Un milione di euro per corsi di formazione individuali destinati ai lavoratori di studi professionali e aziende collegate. Sono le risorse stanziate con il secondo bando 2009 da Fondoprofessioni, il fondo paritetico nazionale per la formazione continua rivolta alle libere professioni. Le nuove risorse si aggiungono ai 5 milioni del primo bando dello stesso anno, che ha registrato un overbooking di richieste e finanziato oltre 180 tra corsi e seminari collettivi per circa 9.000 lavoratori.
L'innovazione, che amplia e completa l'offerta del fondo, sta nel taglio "su misura" dei nuovi percorsi formativi, che in entrambe le tipologie proposte si basano sulla individualità degli interventi. La prima ("partecipazione") finanzia l'adesione individuale ad una proposta formativa presente sul mercato della formazione in cataloghi di pubblica evidenza (Camere di Commercio, università e enti assimilati). La seconda ("intervento") consiste nell'ideazione di un percorso formativo individuale personalizzato, mirato alla singola persona e attuato da soggetti accreditati presso il fondo. Alla base delle richieste c'è un'analisi condivisa del fabbisogno effettuata mediante un Patto Formativo tra il datore di lavoro e i suoi dipendenti. Gli interventi formativi non potranno avere caratteristiche di formazione generica o di base, ma contenuti altamente professionalizzanti, in grado di valorizzare il capitale umano ed elevare l'occupabilità dei lavoratori, insieme ai livelli di performance e alle strategie di crescita degli studi professionali.
Fondoprofessioni, dopo aver valutato la qualità e la pertinenza dei progetti proposti, che vanno comunicati alle parti sociali territoriali, li finanzierà nella misura dell'80%, con tetti sia per la "partecipazione", sia per gli "interventi" e il restante 20% a carico responsabilizzante del datore.
"Gli studi potranno costruire percorsi formativi a misura delle loro esigenze, grazie a modalità di erogazione delle risorse uniche nel panorama dei fondi per la formazione continua", ha affermato il presidente Massimo Magi, che ritiene la formula individuale particolarmente idonea ad avvicinare il mondo professionale alla formazione, anche in una logica anti-crisi. Magi ha sottolineato l'importanza del Patto Formativo, che in strutture con una media di 2,9 dipendenti crea spirito di squadra e ne favorisce la crescita. Per Rosetta Raso (Fisascat) "questo secondo avviso 2009, frutto di una forte condivisione con le parti sociali, qualifica egregiamente l'iniziativa formativa del Fondo". Anche Raso apprezza il nuovo Patto Formativo, che "fa emergere la responsabilità del datore di lavoro e sviluppa uno spirito di squadra e di rete, all'interno e verso l'esterno".
Fondoprofessioni, attivo dal 2005, è nato dall'accordo tra le associazioni sindacali dei datori di lavoro Confprofessioni, Confedertecnica, Cipa e i sindacati dei dipendenti Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil. Oggi conta 160.000 iscritti per un totale di 45.000 studi professionali in Italia, attivi in 4 aree: amministrativo-giuridica, economica e del lavoro, tecnica (geometri, architetti, ingegneri), sanitaria (medici, dentisti, veterinari). Dal 2005 al 2008 ha formato oltre 20 mila lavoratori. Dal 2008 ha aperto i corsi di formazione a collaboratori e tirocinanti.
Rossella Rossini










