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Diritti delle persone con disabilità: il focus della Commissione europea

 

Il Second Disability High Level Group (Gruppo di Alto Livello sulla Disabilità), organo consultivo della Commissione europea, ha presentato il secondo Rapporto sullo stato di attuazione, nell'Unione europea, della convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Il Rapporto ha visto la partecipazione di numerosi stakeholders ed è stato elaborato su risposte a questionari somministrati nei 27 Paesi dell'Unione. La convenzione sui diritti delle persone con disabilità, approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 13 dicembre 2006, è stata sottoscritta da tutti i Paesi dell'Unione europea. Solo 7 hanno però concluso l'iter di ratifica, anche del protocollo opzionale. L'Italia ha sottoscritto la convenzione il 30 marzo 2007 e l'ha ratificata negli scorsi mesi, con la l. 3 marzo 2009, n. 18.
Il Rapporto esamina le iniziative intraprese dagli Stati membri a tutela dei diritti delle persone con disabilità ed evidenzia le migliori pratiche adottate. Accessibilità alle strutture, capacità legale e diritto alla giustizia, indipendenza, diritto di voto, meccanismi di monitoraggio delle condizioni di vita, prospettive di miglioramento delle tutele. Sono questi gli aspetti sui quali il Gruppo di Alto Livello focalizza la propria attenzione e che rappresentano, effettivamente, alcuni dei temi più sentiti dalle persone con disabilità. Da anni, è poi generalizzato l'obiettivo, a livello comunitario e nazionale, di eliminare progressivamente le barriere architettoniche.
Le tutele stabilite legalmente non sempre trovano riscontro nella realtà. A fronte del riconoscimento unanime di capacità legale, libero accesso alla giustizia, il diritto di voto, l'esercizio effettivo di diritti e tutele può trovare gravi ostacoli di ordine pratico. Esemplificativo il diritto di voto. L'European Disability Forum (EDF) ha avviato nel 2008 una campagna di sensibilizzazione per diffondere informazioni sul contenuto del diritto, stimolare la partecipazione attiva dei disabili alla vita politica mediante la propria candidatura, invitare i singoli Paesi a garantire l'effettività di questo diritto, a partire dalla garanzia di poter votare presso il proprio domicilio. L'iniziativa è stata avviata in vista delle elezioni europee del 2009. Purtroppo, anche nei Paesi che hanno profuso maggiore impegno su questo versante, le tempistiche necessarie ad avviare le nuove procedure hanno reso vane le modifiche introdotte. Non si è riscontrato un incremento significativo né rispetto ai votanti, né con riferimento alle candidature.
Altra questione aperta, di grandissima rilevanza, è la difficoltà di avere un'esistenza indipendente. Non sempre le amministrazioni sono in grado di offrire mezzi e sussidi idonei e in molti casi la assistenza e tutela dipende di fatto dai familiari. Dai dati del Rapporto emerge l'importanza fondamentale del monitoraggio continuo delle politiche dei singoli Stati e la valutazione della loro efficacia per superare le numerose criticità ancora attuali. I Paesi che hanno ratificato la convenzione stanno già provvedendo alla creazione di appositi Istituti. In Italia, l'art. 3 della l. n. 18/2009 ha istituito l'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, per poter raccogliere dati statistici e predisporre appositi programmi di azione per la promozione dei diritti e l'integrazione delle persone con disabilità.
Resta la difficoltà, per alcuni Paesi dell'Unione, quali Germania, Malta, Polonia e Regno Unito, di ratificare l'intero testo della convenzione e del protocollo, per l'ampiezza dei principi in essa stabiliti che possono imporre vincoli stringenti alle normative interne. Ciò nonostante, la convenzione rappresenta un importante risultato per l'Unione europea e per l'intera comunità internazionale. (Rosa Rubino)

Approfondimenti
Il Rapporto del Second Disability High Level Group Report The implementation of UN Convention on the rights of persons with disabilities è consultabile in Bollettino Adapt, 2009, n. 18, www.bollettinoadapt.it.

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