di Giuseppe Gagliano
Un incremento pari al 27% tra 2007 e 2008 che poi ha raggiunto un +75% tra 2008 e 2009 con oltre 5.296.732 ore autorizzate tra cig ordinaria (+86%) e straordinaria (+71%). In Sardegna, secondo l'Inps, sale anche il numero delle domande di disoccupazione ordinaria e con requisiti ridotti, presentate tra 2008 e 2009 nel periodo gennaio-giugno: si passa da 13.459 a 21.178 per le prime (+57%) e da 36.883 a 37.443 (+2%) per le seconde. Secondo gli ultimi numeri diffusi dall'Istituto, anche in Umbria la situazione è complessa: si segnalano in aumento, nei primi sei mesi dell'anno, il ricorso alla cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga. Anche nelle Marche, il Rapporto sulla situazione del mercato del lavoro evidenzia un'impennata di cassa integrazione (8.837.743 ore, +45% rispetto all'intero 2008) e iscrizioni nelle liste di mobilità (7.988, già l'80% di quelle registrate lo scorso anno), per quanto riguarda il primo semestre 2009 nelle Regione. Rispetto alla situazione complessiva degli ammortizzatori sociali, il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha aperto rispetto alla possibilità di una riflessione comune con gli esperti di Bankitalia rispetto a nuove norme sulle tutele. "A seguito della relazione del Governatore della Banca d'Italia nella sede parlamentare che ha espresso la posizione collegiale dell'Istituto - spiega una nota di Via Veneto, il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, fa sapere di aver chiesto l'opportunità di un utile confronto con i qualificati esperti del Servizio Studi della Banca, "verso i quali porto sincera stima, sulle caratteristiche del nostro mercato del lavoro e sui modi con cui dare la migliore protezione attiva ai disoccupati".
"L'esperienza positiva che stiamo registrando con gli ammortizzatori straordinari che abbiamo aggiunto a quelli ordinari - fa sapere ancora Sacconi - può consentirci di riflettere insieme sulla costruzione domani di una riforma strutturale e sulle modalità immediate di accompagnare reddito a vera formazione".
Dall'Inps arrivano anche indicazione tecniche circa l'utilizzo degli ammortizzatori in deroga, spiegando che "nel caso di richieste che provengono da imprese localizzate in più regioni i datori di lavoro devono presentare la domanda di intervento in deroga al ministero del Lavoro, In caso di riscontro positivo, viene emanato un decreto interministeriale che, per le domande presentate a decorrere dal 1° maggio 2009, finanzia il 70% dell'indennità e l'intera contribuzione figurativa. Relativamente alla partecipazione a percorsi di politica attiva, il restante 30% dell'indennità erogata sarà invece posto a carico delle risorse del Fse di cui ai programmi operativi regionali (Por) della Regione ove ha sede l'unità produttiva interessata.










