In Italia le retribuzioni lorde per unità di lavoro (Ula), al netto della cassa integrazione, sono cresciute nel secondo trimestre del 2011, nel complesso dell'industria e dei servizi, del 2,8% (dato grezzo) rispetto allo stesso periodo del 2010, un aumento leggermente superiore al tasso d'inflazione registrato tra aprile e giugno. Mentre su base congiunturale il rialzo è stato pari allo 0,8% (dato destagionalizzato). Lo rileva l'Istat. Anche nel secondo trimestre a trainare la crescita delle retribuzioni è l'industria (+3,9%). Risulta, invece, meno accentuato l'incremento nel settore dei servizi (+1,9%). Gli oneri sociali per Ula (il complesso dei contributi a carico del datore di lavoro, che devono essere versati agli enti di previdenza ed assistenza sociale, e degli accantonamenti di fine rapporto) nel complesso sono aumentati del 3,2% su base annua (+1% in termini congiunturali). Quanto al costo del lavoro per Ula (la somma delle retribuzioni lorde e degli oneri sociali), l'incremento annuo è stato del 2,9% (+0,9% il congiunturale).
(13 settembre 2011)











